Cordata contro il degrado!

martedì 31 maggio 2011


Riceviamo e pubblichiamo questo appello di Retake Rome. Sabato 11 giugno sarà una mattina di protesta memorabile contro il degrado. Sarà importante esserci, tutti insieme. Ci saremo anche noi di Riprendiamoci Roma, con le nostre richieste e le nostre proposte. Vogliamo far capire al Comune e ai cittadini che la lotta al degrado è la nostra priorità. Noi di Riprendiamoci Roma vogliamo essere volontari antidegrado a tutti gli effetti, con tutte la autorizzazioni. Vogliamo contribuire a mantenere pulita la nostra città e vogliamo poterlo fare liberamente. Partecipate e spargete la voce!

Retake Roma annuncia: L'11 giugno, dalle ore 10 alle ore 12­, ci sarà una "cordata antidegrado" di tutti i volontari dei movimenti per il decoro. Tutti i cittadini indignati, quelli che non sopportano più di vivere in una città spazzatura, sono invitati a partecipare. Da Via cassia, angolo via Grottarossa, fino a Corso Francia, rimuoveremo tutti i poster, gli adesivi e i cartelli che troveremo sulla nostra strada. Scegliete voi la vostra postazione. Portate cartelli di protesta contro il degrado. Vogliamo un tavolo con il Comune per decidere con le associazioni un piano serio per le affissioni e per le insegne pubblicitarie. Se amate la vostra città e volete avere una speranza di cambiamento, dovete partecipare. La partecipazione è democrazia. Portate anche i più piccoli. Vi consigliamo di munirvi di acqua e pennellesse per bagnare i poster, forbici, raschietti, taglierini, sacchi e guanti. Per maggiori informazioni contattare: 3383636464
(Paola)

Anche il Codacons reagisce al degrado

lunedì 30 maggio 2011


Salve a tutti, sono la web promoter del Codacons, associazione onlus per i diritti dei consumatori. Ho notato che il vostro blog si dedica alla denuncia del vergognoso degrado dell'ambiente romano. Vi farà piacere sapere che la nostra associazione sta muovendo una Class Action (azione legale a nome di più cittadini riuniti) contro il Comune di Roma, cosicchè tutte le persone che vivono in aree degradate possano ricevere un cospicuo risarcimento, una volta che si sono iscritti all'azione. Una notizia del genere interesserebbe di sicuro a tutti i romani che vivono come vittime del degrado. Se voleste scrivere qualcosa in proposito per spargere la voce, questo è il link del nostro sito dove potrete reperire tutte le informazioni. Vi ringrazio della vostra attenzione.

Leggendo il link inoltratoci via email dal Codacons si scoprone che dal 2005 sono stati stanziati 50 milioni di fondi per riqualificare le zone degradate, ma ancora oggi buona parte dei cittadini romani vive in condizioni indecenti, da quarto mondo, circondati da degrado urbano e urbanistico, monnezza, topi, abusivismo. Il Codacons decide quindi di lanciare una clamorosa azione collettiva contro il Comune di Roma per ottenere il risarcimento di 1000 euro per ogni cittadino romano residente in una "zona degradata". Controlla se il tuo quartiere è nella lista di quelli definiti "degradati" (in fondo all'articolo) e valuta se agire anche tu contro questo schifo.

Affissioni abusive anche per il referendum

venerdì 27 maggio 2011

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La già martoriata stazione della metropolitana di San Paolo deve subire l'ennesima umiliazione da parte dei vandali attacchini che imbrattano i muri di entrata con inutile e anacronistica cartaccia per reclamizzare qualsiasi tipo di evento musicale o politico, soprattutto di estrema sinistra ma ultimamente anche di estrema destra. Stavolta i manifesti abusivi li hanno attaccati quelli del referendum per l'acqua. Gente che si batte per una causa di civiltà e che dovrebbe in teoria rispettare il bene comune ma che invece, evidentemente, se ne infischia, nella "migliore" tradizione della politica italiana. Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, insomma, come un qualsiasi consigliere burino di municipio che tappezza i muri di manifesti autocelebrativi per gli importanti "favori" che ha fatto al popolo, oppure gli indecenti "botta e risposta" dei soliti PD e PDL che si insultano a vicenda tutti i giorni dell'anno sui muri della città, anche quando non ci sono le elezioni. E magari con la scusa che hanno avuto poco spazio sui mezzi di comunicazione di massa, si giustificano con i manifesti sui muri "libri del popolo" per informare i cittadini ignari della chiamata alle urne su un così importante argomento come quello dell'acqua pubblica. Sono scusati per questo? Manco per niente, nel 2011, nella capitale d'Italia, i manifesti sui muri non ci devono proprio essere, a prescindere da cosa propagandino e dalla giustezza o meno della causa che portano avanti. C'è internet, c'è la tv pubblica (che ha il DOVERE di informare), ci sono i banchetti e le manifestazioni. E ci sono soprattutto (sic) migliaia di plance elettorali installate in tutta la città, che servono proprio all'affissione legale dei manifesti dei referendum. Guardate le plance comunali a Largo Riccardi, a pochi passi dalla stazione San Paolo: vuote, senza un manifesto sopra. Era meglio attaccarli dove passa più gente, avranno pensato. Così hanno fatto, abbassandosi alla barbarie della propaganda politica romana. (Les)

Come porre fine a questo schifo

giovedì 26 maggio 2011


Ci hanno provato in mille modi a risolvere il problema della monnezza abbandonata nel centro di Roma, ma ad oggi i risultati continuano ad essere questi. Non c'è raccolta porta a porta che tenga. Residenti e ristoratori continuano senza sosta ad abbandonare i sacchi neri della monnezza per strada. E a quanto pare nessuno si lamenta. Gli abitanti del centro storico si sono lentamente abituati a tanto degrado. Sono nati e cresciuti sommersi da quintali di spazzatura, per loro gettare la monnezza in terra è naturale come fumarsi una sigaretta. Forse qualcuno se lo ricorderà, ma appena 20 anni fa al posto degli stand sul Tevere dell'Estate Romana, all'angolo tra Via Arenula e Viale Trastevere, sotto Ponte Garibaldi, c'era una immensa discarica a cielo aperto. La gente passava e gettava la monnezza "de sotto", tra gli sguardi allucinati dei turisti. I sorci scorrazzavano allegramente lungo le banchine e sovente salivano addirittura lungo Viale Trastevere, disperdendosi nei vicoletti limitrofi. I romani sono cresciuti così, governati per decenni da gente incivile che non ha mai pensato a far crescere questa città. Eppure esiste un modo civilissimo per protestare contro questo schifo. Un modo per mettere fine una volta per tutte a questo malcostume. Basta far leva sulla vergogna. Immaginate, ad esempio, se sopra le migliaia di sacchi abbandonati in strada tutto a un tratto si vedessero spuntare dei fogli. Con su scrita una semplice frase. "Dear tourists, sorry for our incivility". Secondo voi i romani come reagirebbero? Continuerebbero a camminare indifferenti tra i turisti o si vergognerebbero come ladri anche solo ad aprire bocca?

Davanti a una scuola elementare

mercoledì 25 maggio 2011


Torniamo prepotentemente a parlare dello spinoso argomento dei lavori pubblici, già trattato qualche giorno fa nel post "Aspettando che qualcuno ci cada dentro" relativamente al problema dei tombini rubati. Rimaniamo in zona con una nuova, scandalosa segnalazione. Qui siamo a Via Ribotti, 100 metri in linea d'aria dallo "stradone" coi tombini scoperti. Uno dei nostri inviati ha scovato un'altra perla d'eccezione. Si tratta di un pezzo di marciapiede devastato, probabilmente a causa di qualche incidente, che si trova nelle condizioni che vedete ormai da tempo immemore. No, stavolta il tombino delle fogne non è stato rubato, ma il marciapiede si trova, se possibile, in condizioni di pericolo ancora maggiori. Lastroni di marmo divelti, un crepaccio profondo almeno 20-30 centimetri. Guardate il demenziale accrocco con cui qualche mente fina ha pensato bene di "mettere in sicurezza" la zona. Due paletti ficcati nel terreno, senza nemmeno i tappini all'estremità (aspettiamo che qualcuno faccia harakiri cadendoci sopra?). Qualche residuo di nastro bicolore sfilacciato e penzoloni. A Roma i problemi si risolvono così. I lavori pubblici sono affidati (visti i risultati) a dei perfetti incompetenti. Gente che non ha idea di cosa sia la sicurezza sulle strade. Segnaliamo che davanti a questo accrocco, dall'altra parte della strada, si trova la Scuola Elementare Ribotti e a pochi metri da qui, lungo Via Benucci, si trova la Scuola Media Vigna Pia. Questa zona è frequentata da bambini a tutte le ore, che sovente scorrazzano lungo questi marciapiedi. Ecco come Comune e Municipio provvedono alla loro sicurezza. Vergognatevi.

La fermata del tram

martedì 24 maggio 2011

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Gallerie dell'orrore a non finire. Queste immagini ce le invia Les e testimoniano lo stato di assoluto degrado in cui affoga la fermata dell'8 Gianicolense (Colli Portuensi). Questo è quello che i romani vedono tutti i giorni. Un variegato campionario di degrado in cui davvero non manca niente. La parte del leone la fanno anche qui i cartelloni abusivi, piazzati ovunque, in spregio al codice della strada. Non rispettano le distanze minime dai semafori, dai segnali stradali (25 metri) e dagli attraversamenti pedonali (15 metri), ma nessuno le può togliere perché sono intoccabili. E che dire delle orrende plance tubolari elettorali (usanza barbara e becera di un popolo di cafoni incivili e pezzenti) istallate su tutti i marciapiedi del quartiere? Addirittura ficcate coi paletti di frassino in mezzo all'aiuola spartitraffico, senza ritegno. Alcune di queste plance ospitano manifesti (del PD) che non hanno nulla a che vedere con il referendum. E ancora, mucchi di vecchi manifesti buttati tra le aiuole che nessuno raccoglie e che rimangono lì a decomporsi con la pioggia. Guardate le pensiline dell'autobus, tutte scassate, arrugginite, affumicate, esanimi. Erbacce secche, monnezza, zozzeria. La mappa del trasporto pubblico resa illeggibile dalle scritte a pennarello del writer disadattato di turno. Un delirio di degrado. Ci chiediamo come sia possibile che i romani si siano abituati a vivere in un simile porcile, indegno del quarto mondo, e lo abbiano fatto senza battere ciglio. L'indifferenza al degrado porta solo altro degrado. Finché non sarà percepito come il primo dei problemi questa città è destinata a soccombere.

Riqualificato vs. non riqualificato

lunedì 23 maggio 2011

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Roma è l'unica Capitale al mondo ad aver conservato le proprie mura di epoca romana. Mura che, purtroppo, oggi versano in pessime condizioni. Qualche anno fa un piccolo tratto delle Mura Aureliane è stato riqualificato. Carlo, un nostro lettore, ci propone un confronto tra la parte riqualificata e quella ancora da riqualificare.

Cari amici, probabilmente vi sarete interessati alla cosa ma volevo indicarvi un posto splendido in cui sono capitato ieri per caso in bici: è il tratto riqualificato delle Mura Aureliane lungo viale Metronio, un esempio ineguagliabile di come - con la volontà e con il rispetto per la Storia - si possa cambiare il volto di Roma e risarcirla dei tanti sfregi commessi. Ecco come si è restituito dignità alle sacre mura, allargando il prato, trasformando il viale da mini-tangenziale a stradina di quartiere, difendendole dall'assalto delle auto e permettendo quindi agli abitanti - e a tutti i cittadini del mondo - di poter godere della maestosità dell'opera. Altro che grande muraglia cinese! Guardate invece in che condizioni versa il tratto successivo alla fine del parco, fa paura nella sua desolazione. Per non parlare poi di come sono ridotte Porta Latina e Porta San Sebastiano, sottoposte al costante assedio di barbari motorizzati. Ma io sono ottimista e credo che quel poco che è stato fatto possa aiutare le menti del luogo a chiedere di estendere il parco oltre il deserto di lamiere. Ho fiducia. Qualcuno sa qualcosa in proposito?
(Carlo)

Abusivi, abusivi, abusivi!

venerdì 20 maggio 2011


Non solo cartelloni abusivi. Come c'era da aspettarsi, in questi ultimi anni a Roma l'abusivismo è letteralmente esploso, in ogni sua possibile forma. Come degrado porta altro degrado, così abusivismo porta altro abusivismo. E' la dura legge della Teoria delle finestre rotte. Se la gente percepisce che l'abusivismo a Roma non solo non è contrastato, ma anzi è favorito dal Comune stesso, il cittadino si sentirà legittimato, autorizzato, a diventare anch'esso abusivo. E lo farà senza paura. Guardate queste foto scattate da Les a Viale Marconi. Un parrucchiere che ha il negozio in una delle vie traverse ha pensato bene di fabbricarsi un impianto pubblicitario mobile e di piazzarlo addosso al palo della fermata ATAC. In questa strada passano ogni giorni decine e decine di vigili. A pochi metri da qui ci sono almeno tre postazioni di vigili, con relativo casottino: una all'incrocio con Ponte Marconi, una all'altezza di Piazzale della Radio e una all'incrocio tra Via Grimaldi e Via Oderisi da Gubbio. Eppure il gestore del negozio non ha paura di esporre il suo catafalco abusivo. Può star tranquillo che i vigili non lo multeranno. Guardate la gente, è assolutamente indifferente a questo schifo, perchè è ormai abituata. E se oggi è toccato al parrucchiere, domani toccherà al fruttarolo. L'invasione di bancarelle e camion bar abusivi va di pari passo con l'invasione dei cartelloni. E così Roma diventa sempre più preda dell'anarchia, dell'abusivame più squallido e pecoreccio. Una città di volgari pezzenti, una giungla popolata da animali famelici, pronti a tutto pur di avere quel tot di visibilità che garantisce qualche spicciolo in più.

Una città preclusa ai disabili

giovedì 19 maggio 2011


Una ulteriore prova, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che Roma è la città più incivile del mondo. Una città preclusa ai disabili. Riceviamo e pubblichiamo:

Vi volevamo segnalare un triangolo nemico ai disabili purtroppo spesso in transito presso Via Livorno: auto e moto sul marciapiede (Sma-Hotel S.Giusto) + Piazza Lotario: park selvaggio di moto e auto sui marciapiedi e sulle strisce + Via Pigorini: presente un solo marciapiede ma stracolmo di auto e moto con l'aggiunta delle buche. Comunque qui non vi è presenza di addetti al controllo municipale. Vorrei aggiungere e ricordare che nulla è stato fatto da quando (un anno fa) molti di noi stanchi delle auto e moto sui marciapiedi abbiamo cominciato a denunciare questo disagio: i disabili sono INTERDETTI da via L. Pigorini e Piazza Lotario, due delle poche vie penalizzate e rimaste ancora ad oggi terra di nessuno; nessun controllo sui marciapiedi, non praticabili a causa di buche (e cantiere Metro da richiudere anche se non ci si lavora più) e presenza moto e auto costantemente sopra parcheggiate. Qui tutti i giorni i passeggini e le carrozzelle dei disabili abitanti su queste vie devono necessariamente e pericolosamente passare sul pezzetto di strada con i sampietrini destinato al transito delle auto che sfrecciano suonando allo sfortunato pedone. Il passaggio davanti al circolo Nomentano e alla Sma è altrettanto impossibilitato causa banchi ambulanti e auto costantemente presenti che chiudono il passaggio di pedoni e disabili. Vi allego qualche foto ricordo. (A. Veronesi)

Orrore e raccapriccio a Colli Albani

mercoledì 18 maggio 2011

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Salve, siamo Maria e Franco. Abitiamo nel IX municipio, zona Colli Albani-Caffarella. Condividiamo totalmente lo spirito della vostra iniziativa e desideriamo partecipare. Alleghiamo alcune foto. Aspettiamo comunicazioni.

Le foto che ci sono arrivate per email sono realmente agghiaccianti. Lo stato di degrado e abbandono in cui versa il quartiere è totale. Non manca nulla, ma proprio nulla. Guardate le foto qui sopra. Immondizia buttata a terra, strade stracolme di rifiuti, cartacce, escrementi di cani, cassonetti circondati da vere e proprie mini-discariche. E ancora, sosta selvatica (sul marciapiede!) di auto, camion e motorini, un mega-suq di bancarelle abusive che vendono merce contraffatta a pochi euro, mendicanti in strada e nella fermata della metropolitana. Una città allo sbando. Immagini da quarto mondo, indegne di un paese civile. Non c'è praticamente nulla che funzioni in questa città. Siamo gli ultimi in Europa praticamente in tutto, e anche paragonati al resto del mondo non facciamo certo una bella figura. Ditemi voi come è possibile abitare in simili quartieri, crescere figli in mezzo a discariche a cielo aperto, tra monnezza, siringhe, escrementi. Ditemi voi se queste immagini, nel 2011, in una Capitale europea, possono essere accettate. Siamo in una situazione di piena emergenza. Siamo ai livelli delle slum indiane. Grazie a Maria e a Franco per la segnalazione e per le foto. Speriamo che questo orrendo incubo finisca presto.

Nuovo blitz a Viale Marconi

martedì 17 maggio 2011

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Nuovo blitz antidegrado a Viale Marconi. Il bottino stavolta è stato davvero imponente: oltre 300 volantini abusivi rimossi, una cinquantina di stickers rimossi da pali, panchine e segnal istradali e altrettante affissioni e locandine rimosse. Un bel lavoro di bonifica condotto su tutta la via, riconosciuto da alcuni abitanti del quartiere che si sono complimentati con noi per la nostra opera di volontariato civico. Curiosamente abbiamo notato come i pali della luce e dei segnali stradali fossero più puliti del solito. Forse il mercato immobiliare comincia a tirare il freno, ma la sensazione è che le affissioni siano notevolmente diminuite. Ma la passeggiata serale a Viale Marconi ci ha dato modo di riflettere su un altro aspetto assai più preoccupante. Il modo demenziale con cui è gestita la raccolta differenziata dall'AMA. Le immagini parlano da sole, tutta la strada è completamente sommersa di monnezza! Guardate le foto delle slide, è una situazione assolutamente indecente. Abbiamo auto modo di parlare con un residente della zona, che ci ha confermato quanto già avevamo notato. Viale Marconi non è mai stata così invasa dalla monnezza. L'AMA è riuscita nella incredibile impresa di peggiorare (di gran lunga!) la situazione con l'introduzione della raccolta differenziata obbligatoria. Un capolavoro di malagestione, uno dei tanti della peggiore azienda di nettezza urbana al mondo. E proprio mentre scorrono davanti ai nostri occhi le immagini di una città che affoga nella monnezza, apprendiamo dell'ennesimo scandalo legato ad AMA. Questa volta si parla di presunti appalti pilotati. Vedremo come andrà a finire.

La Notte dei Musei (e della Civiltà)

lunedì 16 maggio 2011


Ieri sera in occasione della Notte dei Musei ho avuto modo di assistere a un campionario allucinante di orrori romani. La prima tappa prevedeva una visita al MAXXI, ma si è rivelata subito un mezzo calvario. Tutta Via Guido Reni era completamente intasata dalla sosta selvatica e dalla fila di gente per entrare al museo, intelligentemente fatta passare *sulla strada*, tra la selva di lamiere, anziché sul marciapiede. Immaginatevi un concerto di clacson continuo, estenuante, senza fine. In tutto questo il bel cartellone della Nuovi Spazi sta ancora lì, a 10 metri dall'ingresso del museo. Nonostante tutto quello che è successo ancora nessuno ha provveduto né a toglierlo né a ricollocarlo. Seconda tappa: Camera dei Deputati. La passeggiata serale a Via del Corso, direzione Piazza Montecitorio, si è rivelata una esperienza ancora peggiore della precedente. Una intera strada completamente ricoperta da un tappetino di decine di migliaia (non esagero) di volantini pubblicitari, monnezza ovunque, cestini traboccanti, transenne e auto in sosta vietata praticamente su tutta la lunghezza della strada. A Piazza del Popolo c'erano alcune auto della Municipale ferme ma nessuno che ha pensato di multare le auto in sosta vietata lungo Via del Corso. Di camionette dell'AMA in transito su Via del Corso ne abbiamo viste tre ma nessuna di queste si è fermata a pulire. La monnezza è rimasta in bella vista per tutta la notte, tra gli sguardi schifati dei turisti. Nei loro occhi si leggeva un misto tra incredulità e paura. Paura di trovarsi in una giungla di incivili. A Roma la notte della civiltà sembra non avere fine.

Aspettando che qualcuno ci cada dentro

giovedì 12 maggio 2011

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"Mancano tombini e griglie a Via dell’Imbrecciato, Via Alberese, Via Frattini, Via Marchetti, Via Mecozzi e in tante altre importanti arterie del XV Municipio. Entro breve sarà necessario provvedere alla sostituzione dei tombini e delle griglie, oltre che per una questione di decoro, anche perché creano primariamente un grave pericolo per i centauri, i pedoni e per le automobili." Queste le parole di Santori, pronunciate l'8 aprile scorso. Da allora è passato più di un mese e la situazione è quella che vedete nelle foto qui sopra (scattate giusto ieri mattina). I tombini sono ancora tutti aperti. Ecco come hanno risolto il problema: piazzando quattro trespoli e un po' di nastro bicolore. L'ennesima dimostrazione che in questa città incivile niente è più definitivo del provvisorio. Eppure anche su questa demenziale soluzione provvisoria si è badato al risparmio. Molti tombini sono stati piazzati tre trespoli anziché quattro, tenendo pericolosamente scoperto un pezzo di tombino proprio dal lato del marciapiede. Vorrei far notare che il tratto di strada in cui sono state scattate le foto è adiacente a una pista ciclabile-pedonale, frequentata ogni giorno da centinaia di persone tra cui moltissimi ragazzi e bambini. E vorrei ricordare al Sindaco e al Municipio che anche questa è sicurezza. Un'ultima nota: sappiamo tutti che il mercato illegale del ferro e del rame è in mano a poche bande di romeni e zingari che scassano i tombini per rivenderli alle fonderie abusive. Questo problema, che fu un caposaldo della campagna elettorale di Alemanno, ad oggi è ben lungi dall'esser risolto.

Tutto apposto

mercoledì 11 maggio 2011

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"Abbiamo incrociato centinaia di cassonetti e sono tutti in ordine e puliti, tranne uno, senza cumuli in terra e con un livello di pulizia davvero impressionante. Ora è finita l'emergenza". Così affermava il Sindaco appena qualche giorno. Che dire. Delle sue parole non possiamo che condividere l'aggettivo che ha usato: impressionante. Guardate voi stessi queste foto. Sono state scattate appena ieri mattina nel quartiere Villa Bonelli, XV Municipio. In queste strade è dal I Maggio che la raccolta dei rifiuti sembra essersi fermata. Da dieci giorni le camionette dell'AMA passano col contagocce e il risultato è davanti agli occhi di tutti. E se non è emergenza (abbiamo visto in giro delle foto ben peggiori, davvero raccapriccianti) di sicuro è una situazione indegna per un paese civile o presunto tale. Se per il Sindaco questa è "la normalità" e un "livello di pulizia impressionante", allora significa che il problema è più grave del previsto. Perché significa che non c'è nemmeno la consapevolezza della gravità della situazione che stiamo affrontando. Queste scenette sono incomprensibili per qualsiasi cittadino d'Europa. I cumuli di monnezza sono qualcosa che, nel mondo civile, semplicemente non esistono. Non esistono! E allora forse a volte ci vorrebbero meno parole e più fatti. Ammettere il problema è il primo passo per trovare una soluzione. Uscire dall'emergenza non dovrebbe essere troppo difficile, ma ci sarà poi da affrontare il problema di AMA, un'azienda indegna e totalmente incapace di tenere pulita la città. Privatizzazione e liberalizzazione del servizio, questo ci vuole.

Il consueto bollettino di guerra

martedì 10 maggio 2011

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Ormai non si contano più i problemi cronici da cui è afflitta Roma. Ci siamo perfino stancati di continuare ad elencarli. Graffiti, monnezza, vandalismo, arredo urbano, cura dei giardini, segnaletica stradale, parcheggi, viabilità, servizi. Siamo gli ultimi in Europa praticamente in tutto. Prendiamone atto una buona volta e vergogniamoci anche solo di definire Roma come "la città più bella del mondo". Orgoglio italiano, Popolo di Roma, tutte cazzate. Mi chiedo io, ma i romani ce li hanno gli occhi per vedere lo schifo che li circonda? Prendiamo la Cronaca Roma di Repubblica. Tra monnezza, pestaggi, omicidi, suicidi, trombe d'aria, polemiche, disservizi e abusi edilizi, sembra un vero e proprio bollettino di guerra. Mentre nel mondo civile si discute di piani di rinnovamento urbanistico che rivoltano le città come calzini, da noi a Roma si parla di questo. La mafietta del quartierino ha piazzato un cartellino, il signorotto protesta per lo spostamento del banco di frutta, mentre l'inviata di turno ci mostra le "meraviglie" dello "street art" romano, l'unica forma d'arte pezzente e sudicia che ci è rimasta e nella quale eccelliamo. In tutto questo casino, spicca l'ennesimo servizio sul centro storico invaso dalle auto e trasformato in un unico grande parcheggio. Guardate le foto qui sopra (prese da Repubblica), fanno letteralmente rabbrividire. Il genio di turno dice che "ci servono più controlli". Lo si dice da quarant'anni, ma nessuno ha mai controllato e nessuno si è mai posto il problema. Gli uomini mancano, i fondi mancano, e i pochi vigili sulle strade di Roma li trovi al bar. La ZTL è morta. Intanto la notizia in prima pagina è questa.

Progetto "Oasi Antigraffiti"

lunedì 9 maggio 2011


Riprendiamo l'attività del blog dopo la settimana di pausa per le vacanze di Pasqua. Lo facciamo rilanciando un progetto di qualche tempo fa, quello delle "Oasi Antidegrado". In particolare torniamo ad occuparci di lotta ai graffiti. Qualche settimana fa abbiamo mostrato l'immane lavoro (seppur di qualità discutibile) di ripulitura dei muri dalle scritte nel centro storico portato avanti dalle squadre dell'AMA. Un intervento tuttavia lasciato a metà, in quanto né i portoni degli edifici né le saracinesche dei negozi né le opere di arredo urbano sono state interessate dai lavori di ripulitura. La conseguenza è che a tutt'oggi non è ancora possibile ammirare una sola strada totalmente pulita e senza scritte, cosa normale in tutte le città d'Europa e del mondo civile. Ma un grosso passo avanti è stato fatto e sarebbe un vero peccato se questi risultati fossero vanificati. Abbiamo un'occasione più unica che rara, e non possiamo assolutamente lasciarcela sfuggire. Ora che il 90% dei muri degli edifici del centro storico sono stati ripuliti, basterebbe davvero poco per ricreare le condizioni di "Oasi Antidegrado". Ma dobbiamo sbrigarci. Dobbiamo ripulire portoni e saracinesche prima che i muri vengano sporcati di nuovo. Scegliamo una strada, contattiamo i commercianti e i residenti, chiediamo di poter intervenire. Loro ci forniscono vernici e prodotti, noi ci offriamo volontari per ripulire le scritte. Abbiamo una settimana di tempo per organizzare la cosa. Giovedi 12 o venerdi 13 ci vediamo per discuterne. Chi fosse interessato, ci contatti al nostro indirizzo email.

Settimana della cultura all'amatriciana

venerdì 6 maggio 2011


Ecco come Palazzo Spada accoglie romani e turisti venuti a visitarlo in occasione della Settimana della Cultura. Un osceno accrocco formato da tre volgarissime transenne da cantiere, protegge la palina di informazioni turistiche, sconocchiata da qualche vandalo e accasciata esanime su un lato, in attesa della sua rovinosa caduta. Chissà quando un addetto comunale riuscirà a passare di qui per darci una sistemata. E chissà perfino se il danno è stato segnalato, visto che per i romani queste scene di peracottaggine assoluta sono all'ordine del giorno. Probabilmente nessuno ha segnalato questo danno, una volta messa la pecetta per il romano medio qui è "tutto a posto". In compenso la figura di merda agli occhi del turista (venuto da paesi civili dove tutto questo sarebbe semplicemente inconcepibile) è colossale. Spiace dirlo, ma in questa che doveva essere una bellissima giornata di festa e di primavera, per l'ennesima volta ci avete fatto vergognare di essere romani. E ci vergogniamo anche per voi che concepite e tollerate simili accrocchi senza battere ciglio. Chissà quanti miliardi ci vorranno per tirare su quella palina e ficcarla di nuovo nel terreno. Basterebbe una telefonata e un lavoretto di 10 minuti per evitare la solita madornale figura di merda agli occhi del mondo intero. Ma il problema è a monte. Ho visto turisti guardare con sdegno questo monumento all'inciviltà italica. I romani, invece, si godevano la giornata di sole e di cultura. Per loro era semplicemente "tuttapposto".

Una fiera paesana

giovedì 5 maggio 2011


Torniamo a parlare della giornata di beatificazione di Papa Wojtyla, con l'ennesimo articolo al vetriolo che svela e denuncia le zingarate del Comune. Di che si tratta è presto detto. Nei giorni scorsi, Antonella de Giusti, Presidente del XVII Municipio, si è vista pervenire una raffica di proteste da parte di commercianti e residenti, a causa dell'invasione di bancarelle in Via Ottaviano in occasione della beatificazione. Una decisione, quella di spostare le bancarelle in quella via, presa dal Dipartimento al Commercio del Comune, tenendo completamente all'oscuro il Municipio. Una decisione che, vista con lucidità, appare folle, criminale, oltre che di una cafonaggine assoluta. Il Dipartimento ha scientemente deciso di intoppare la strada di maggiore transito dei pellegrini con decine e decine di bancarelle mettendo a rischio la sicurezza dei pellegrini stessi e qualsiasi possibilità di intervento in quella strada. Proprio la strada che doveva rimanere sgombera a tutti i costi, è stata presa e trasformata in un demenziale imbuto, ed è un vero e proprio miracolo che non ci sia scappato il morto. Rincarano la dose i commercianti, che denunciano un crollo verticale dei ricavi e la trasformazione di un evento di rilevanza mondiale in una volgarissima e pecoreccia "fiera di paese". Il tutto, si badi bene, perché in questa puzzolentissima città di incivili l'unica cosa intoccabile è l'esercito di bancarelle di pataccari! Chissà che in futuro non si riesca ad unire le forze per estirpare questa vergognosa piaga tutta romana. Intanto sui giornali lo sputtanamento mediatico continua.

Nuovo blitz contro i volantini

mercoledì 4 maggio 2011

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Nuovo blitz antidegrado estemporaneo nel quartiere San Paolo. Ad essere ripulite dalla zella dei volantini pubblicitari abusivi, tutta la zona attorno alla Basilica e all'Università di Roma Tre. In una mattina di lavoro sono stati raccolti ben 220 volantini. Un'azione massiccia che invitiamo a ripetere in ogni quartiere. L'unico modo che abbiamo per sconfiggere questa barbara e incivile pratica (che, ricordiamolo, costituisce la prima causa di sporcizia delle strade, secondo i dati dell'AMA!) è renderla inefficace. Chi spenderebbe più centinaia di euro per pagare tipografie e volatinari per stampare e distribuire volantini che poi nessuno legge? E così, quando vedete volantini abbandonati sui tergicristalli delle auto, non esitate a prenderli e a cestinarli. Ricordiamo ai lettori che sequestrare i volantini non è assolutamente illegale! Per la legge tutto ciò che viene abbandonato in strada per essere reso fruibile dalle persone è a disposizione di chiunque lo voglia prendere. E quindi io sono libero di prendere tutti i volantini che voglio senza temere nulla. Illegale è, semmai, il volantinaggio stesso, che è vietato da una apposita delibera comunale. E' ammesso solo il volantinaggio a mano, quando sul volantino sia scritto "non gettare a terra, utilizzare i cestini appositi". E quindi, tutto ciò che è abbandonato sui tergicristalli è a nostra disposizione, e noi ci offriamo di prelevarlo, sequestrarlo, prima che finisca inevitabilmente in terra all'arrivo del proprietario dell'auto non interessato alla pubblicità. Fateci caso, i marciapiedi sono pieni di volantini buttati a terra.

L'ennesima sagra della porchetta

martedì 3 maggio 2011


Dopo le orrende immagini di ieri non potevamo che chiudere in bellezza mostrandovi un video che nei giorni scorsi ha letteralmente spopolato su Repubblica. Questa è solo l'immagine più eloquente e folcloristica di quella che stata l'ennesima dimostrazione di incapacità organizzativa che questa città ha offerto agli occhi del mondo civile. Un evento di dimensioni enormi preparato come se fosse la sagra della porchetta di Ariccia. La commedia degli equivoci ha inizio con un madornale errore di stime. Si attendevano ottocentomila persone, ne sono arrivate quasi un milione e mezzo. Più o meno il doppio. A questo errore colossale ne fanno seguito altri ancor più gravi. Come la mancanza cronica di bagni chimici (40 minuti di attesa media), che ha costretto molti dei pellegrini a un vero e proprio calvario. In compenso le bottigliette d'acqua non mancavano affatto e i volontari hanno fatto un eccellente lavoro nel distribuirle. La calca eccessiva ha provocato oltre un migliaio di malori, ma sfortunatamente non era stata predisposta nessuna via di fuga per poter intervenire tempestivamente con le ambulanze. Non c'è scappato il morto, questo si che è stato un miracolo. Ad accogliere i pellegrini una serrata di negozi chiusi, come da tradizione del I Maggio, per la gioia degli ambulanti abusivi. L'assessorato al commercio, per vergogna, è stato costretto a spostare i "Tredicini", ma ha fatto in modo di piazzarli nella zona di maggior transito: a Via Ottaviano, all'uscita della metro. A fine cerimonia una montagna di rifiuti è rimasta in bella mostra per ore. L'AMA se l'è presa comoda: mezzi numericamente inadeguati a gestire la situazione. Questa è Roma.

Ecco come Roma ha accolto i fedeli

lunedì 2 maggio 2011

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Le foto che vedete sono state scattate da Les al Circo Massimo e nelle vie limitrofe, qualche giorno prima della grande adunata per la beatificazione di Papa Wojtyla. Proprio ieri, centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da ogni angolo del mondo civile si sono radunati qui, per seguire l'evento dai maxischermi allestiti dal Comune. Un brivido di orrore ci assale alla vista delle foto qui sopra. Immaginiamoceli questi pellegrini. Uscire dalla Metro, fermata Circo Massimo, salire le scale orrendamente devastate dalle scritte, e ritrovarsi in uno scenario post-atomico. Immaginiamoceli mentre osservano i resti monumentali del Palatino sullo sfondo, con due bei cassonetti in primo piano, circondati da sacchetti della monnezza buttati a terra e un terzo cassone giallo per il recupero degli indumenti usati, corroso dalle affissioni abusive. In mezzo il Circo Massimo, una spianata mastodontica ricoperta da un praticello stentato e spelacchiato. Lo circondato un muro di cantiere, completamente addobbato da scritte degli "artisti de noantri". Anche qui affissioni abusive di politici, che coprono a tratti le scritte dei writers, quasi a farsi dispetto a vicenza. Stessa razza di devastatori. Nella galleria degli orrori non ci facciamo mancare niente. Un bel cartellone piazzato davanti alle rovine romane in barba al codice della strada e a quello dei beni culturali. Locandine di vendesi sul palo della metro, stickers a coprire il nome della fermata. Questa è l'accoglienza che Roma ha riservato ai cittadini del mondo civile. Sarebbe il caso di vergognarci di quanto facciamo schifo.

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