Una città abbandonata a se stessa

lunedì 11 aprile 2011


Piazze bellissime contornate da edifici storici dal fascino indescrivibile. Ambienti scenografici e suggestivi, che trasudano storia e cultura ad ogni metro. Luoghi magici che tutto il mondo ci invidia, perché non esiste città al mondo che abbia un tessuto urbanistico pregiato come quello di Roma. Una successione di piazze mozzafiato, fontane ad ogni angolo, chiese a non finire, palazzi tra i più belli al mondo. Perle ai porci. Questo è il modo barbaro e incivile in cui noi romani abbiamo cura dei nostri ambienti. Qui siamo a Trastevere, in una deliziosa piazzetta aperta su Vicolo del Bologna. Silenziosa e appartata nel marasma della movida trasteverina, qui gli unici rumori che si sentono sono quelli dell'acqua che sgorga dal "nasone" in un angolo e il rumore dei tacchi sui sampietrini. Solo in sottofondo si sente un vociare indistinto di gente misto al rumore di televisori accesi al primo piano. Questo angolo di pace nella caotica Trastevere viene quotidianamente stuprato da noi romani e trasformato in un volgarissimo parcheggio. Basterebbero quattro panchine, un arredo urbano che impedisca la sosta per renderla un luogo straordinario. Ma le panchine non si fanno e i paletti non si mettono. Perché se si mettessero si dovrebbe risolvere il problema della sosta, dei residenti e degli avventori dei locali di zona. Il che presupporrebbe avere gente con le palle in grado di risolvere in maniera sistematica uno dei più grandi problemi che affliggono Roma. Ma di menti illuminate non ne abbiamo. Il convento passa solo mediocri amministratori di condominio incapaci di svolgere appieno il ruolo che gli è stato assegnato. Riprogettare una città antica sulle esigenze di una moderna Capitale Europea. Senza distruggere ciò che è stato, ma garantendo la vivibilità e la fruibilità dei quartieri antichi. Campa cavallo...

8 commenti:

toni ha detto...

cazzo!!! hai proprio ragione ..abbiamo i peggiori amministratori d'europa ..pensa se fosse possibile il mercato degli amministratori come per i calciatori ..tipo chi gestisce londra,berlino,barcellona,valencia ..a lavorare a roma ...(noi ovviamente i notri nn li mandiamo a meno che gli altri nn sono masochisti!!) ...credo purtroppo che sarebbero crocifissi sul palataino!!! ....meno male che ci sono i blog ..da li' e' partita la rivolta dei paesi arabi ..hai visto mai !!!!!!

Anonimo ha detto...

Tra gli altri luoghi romani ridotti in questo modo ricordo la deliziosa piazza de' Renzi a Trastevere, e poi tutto l'asse barocco e medievale che da piazza Campitelli arriva in via Arenula: le stupende chiese di S. Maria in Campitelli e S. Caterina de' Funari sono circondate dalle lamiere.Vergognoso. Volendo fare un piccolo riassunto delle piazze più belle della città trasformate in parcheggio ricordo:
p.zza Costaguti; p.zza del Collegio Romano; lo slargo di via di Sant'Eustachio (quello con l'edera sui muri fra le colonne romane); p.zza della Consolazione (dietro al Velabro); p.zza S. Pietro in Vincoli.

Les ha detto...

Il problema sai qual'è, Riprendiamoci. E' che ai romani va bene così. Le macchine devono sta davanti casa. Per loro, la stragrande maggioranza dei romani, parcheggiare a pagamento, in superficie o sotterranea, equivale a calpestare l'inviolabile "diritto" a parcheggiare gratis di fronte al portone di casa.

Una mentalità improponibile, anacronistica, impensabile ne resto d'Europa dove hanno capito che gli stalli gratuiti all'interno dei centri abitati non sono infiniti e quindi hanno deciso di creare molti parcheggi a pagamento, con agevolazioni per i residenti. Anche a Roma ci sono i parcheggi a pagamento, solo che sono vuoti e la gente si ostina a parcheggiare in divieto perché nessuno gli dice niente e i vigili, in fondo, la pensano come gli automobilisti, basta vedere le macchine della municipale davanti ai bar.

Angelus ha detto...

Quella piazzetta contiene massimo cinque macchine.

Dovrebbe essere facile pedonalizzarla.
CERTO CHE SE LA ZTL SERALE VIENE ABOLITA, LE STRADE DEL CENTRO DIVENTANO PARCHEGGI!
Oltre all'inciviltà dei romani, contro la quale è giusto prendersela, ci sono delle PRECISE SCELTE POLITICHE (proprio come la riduzione della ztl decisa dalla giunta Alemanno nei primi mesi di governo, oppure la decisione di non far rispettare nessuna isola pedonale, vedi piazza Navona e tutte le altre) all'origine del degrado del Centro di Roma.

Già con le regole il romano tende all'infrazione.
Se aboliamo le regole a Roma, come ha fatto il sindaco della legalità Alemanno, è l'instaurazione di fatto dell'anarchia.

Les ha detto...

A parte il centro, voi vi ricordate meno macchine sui marciapiedi, in doppia e tripla fila, sulle strisce, in curva, quando c'era Veltroni? No, era la stessa cosa. I romani parcheggiano così, da sempre. Ci vorrebbe qualcuno che gli dicesse che è sbagliato ma come dice Riprendiamoci, voi vedete all'orizzonte politici in grado di mettersi contro il partito degli automobilisti incalliti, il 90% dell'elettorato? Io no, al momento non vedo, di questi politici europei, solo certificatori dell'inciviltà altrui.

Angelus ha detto...

sinceramente SÌ, mi ricordo meno sosta selvaggia in centro quando c'era Veltroni. Vigili organizzati a squadre e molto attivi. E Veltroni non lo difendo affatto come sindaco su altre questioni, ma almeno un po' più di ordine in giro c'era.

Mi ricordo benissimo dei manifesti in campagna elettorale del PDL che promettevano a caratteri cubitali MENO MULTE.
(erano di questo tipo, ma non sono riuscito a trovare l'esemplare romano: http://www.ghiglia.it/images/manifesti/200602051617371392.jpg)

Comunque hanno mantenuto la promessa.

Anonimo ha detto...

In centro sicuro c'erano molte meno auto, prima di veltroni il concetto di ztl nemmeno esisteva.

Anonimo ha detto...

Agli italiani (e ai romani) medi(ocri) non devi toccare tre cose: l'auto, il calcio, le donne... tutto il resto? "Ecchettefrega!?"

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