Luci e ombre del piano antigraffiti

lunedì 18 aprile 2011

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Lo avevamo notato da tempo. Le scritte sui muri dei palazzi del centro storico, giorno dopo giorno, stavano lentamente sparendo. Non era solo un'impressione, nè tantomeno uno scatto d'orgoglio di alcuni abitanti del centro (ci mancherebbe), ma una precisa strategia del Comune, che per l'occasione ha messo un campo una serie di squadre antidegrado con il compito di ripulire tutte le facciate. Un po' quello che volevamo fare noi a titolo volontario con il progetto Associazione Riprendiamoci Roma, poi momentaneamente accantonato per mancanza oggettiva di tempo. Siamo comunque felici che il Comune abbia recepito questa domanda di decoro e l'abbia messa in pratica. Tuttavia ci permettiamo di far notare un paio di cose. Innanzitutto la qualità dei lavori eseguiti, che definire pessima è un eufemismo. Le squadre antidegrado hanno badato al risparmio, limitandosi a stendere pecette di vernice (quasi sempre sbagliata) sui muri dei palazzi per coprire le scritte. In più palazzi (tra cui uno di assoluto pregio in Via Giulia!) è stato stesa una toppa di vernice direttamente sul travertino. Un danno grave, che mostra tutto il dilettantismo delle squadre messe in campo. Ma non è tutto. L'intervento di pulizia ha riguardato solo i muri dei palazzi, mentre le saracinesche continuano ad essere devastate dai graffiti. Infine, alcune aree, per lo più a ridosso di Campo de' Fiori, non sono state minimamente sfiorate dall'intervento. Guardatevi le nostre foto e giudicate voi stessi. Un'ultima nota: in conferenza stampa il Sindaco ha affermato che l'intero centro storico è stato ripulito, e che ora toccherà agli altri quartieri della città, a cominciare da Trastevere. Facciamo notare che Trastevere è a tutti gli effetti parte integrante del centro storico di Roma. Avanti così, e speriamo in meglio per gli interventi futuri.

12 commenti:

Les ha detto...

Io comincerei col dare atto che almeno queste pecette le hanno messe, anche se orrende sono infinitamente meglio dei graffiti vandalici che per DIECI ANNI hanno ricoperto i muri del centro storico. Poi è ovvio che noi siamo perfezionisti e questi lavori un tanto al chilo non li accettiamo, ma è innegabile che per decenni non è stato fatto nulla in questo campo, nemmeno dalle giunte di centrosinistra che decantavano la bellezza di Roma capitale dell'arte e della cultura.

Vi ricordate il "modello Roma", gli anni del Veltronismo, ebbene i muri erano totalmente imbrattati, come lo erano fino a poche settimane fa. Il piano antigraffiti di Veltroni si risolse in una operazione spot di 2 mesi con più manifesti pubblicitari che vera attività antidegrado, e poi tutto fu abbandonato. Oggi Alemanno, colpevole con la sua giunta di aver triplicato, quadruplicato i cartelloni abusivi, di aver smantellato le corsie preferenziali..e altre amenità simili, Alemanno dicevamo, è stato il primo a mettere in campo una vera strategia antigraffiti che adesso sta dando i primi frutti, sfatti e abbozzati, ma che lasciano comunque sperare per il futuro. Ciò non toglie che la rotta va aggiustata subito, perché se continuano così non cambieranno niente e vanificheranno gli sforzi di quei pochi, pochissimi operatori AMA che hanno cancellato alla benemmeglio le scritte sui muri del centro.

A proposito, il centro non è ancora finito (vicoli Campo de' Fiori e Trastevere) e manca la manutenzione dell'esistente, quella che dovrà necessariamente arrivare con le nuove scritte dei vandali che non vedranno l'ora di rovinare tutto.

E allora come la mettiamo? sarà in grado il Comune di ripulire i muri, quando verranno di nuovo imbrattati?

E soprattutto, ci arriveranno anche quelli dell'AMA che in una città come Roma - dove i cittadini sono abituati a scrivere quotidianamente sui muri - è necessario l'utilizzo di protezioni chimiche antigraffiti sui muri, siano esse vernici speciali o pellicole sacrificali?

Speriamo di sì, nel frattempo consigliamo ad Alemanno di ascoltare l'assessore Visconti quando parla di "maggiore consapevolezza da parte dei cittadini" che tradotto vuol dire obbligo a ripulire i palazzi dove si abita.

Bisogna dirglielo, ai romani, ché ormai credono che le scritte sui muri siano una cosa normale.

Ovvio, poi, che le pulizie dovranno continuare in TUTTI i quartieri di Roma, nessuno escluso.

Buon lavoro quindi, e mi raccomando, migliorate gli standard di pulitura, come avviene in ogni città che si rispetti.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Il tono del post è ovviamente portato a cercare le cose negative, è a questo che servono i blog antidegrado, no? ;)


Io ne ho individuate tre:

1) NON tutto il centro storico è stato bonificato dalle scritte. Ho fatto l'esempio di Campo de' Fiori perché sono capitato lì e ho potuto fare delle foto, ma c'è anche Trastevere, ci sono i lungoteveri, c'è Ponte Sisto (di nuovo devastato) e credo ci siano da pulire anche quartieri come Esquilino, Celio, Aventino (che anche se meno turistici sono a tutti gli effetti parte del centro storico!)

2) Sono state ripulite solo le facciate degli edifici, NON le saracinesche, NON i cancelli, NON i portoni, NON i contatori acea, NON i segnali stradali, NON i cestini, le fioriere, ecc.

3) Il lavoro è stato fatto un po' all'"amatriciana", con vernici diverse e pecette. Non è certo un lavoro fatto a regola d'arte, questo credo si possa dire. Ma la vernice sul travertino è un danno GRAVISSIMO, ancor più grave se è stato fatto da un'azienda municipalizzata che fa capo al Comune!

Detto questo, sono contentissimo che il problema graffiti in buona parte del centro sia passato dallo stato di "emergenza" allo stato di "problema".

Ora mi interesserebbe sapere cosa possiamo fare noi cittadini, blogger, associazioni di volontari antidegrado. Se compare una scritta possiamo cancellarla noi stessi? Possiamo cancellare le scritte dai contatori acea, dai cestini, dalle opere di arredo urbano?

Il Comune ha intenzione di stringere patti con residenti e commercianti per la pulizia delle saracinesche e dei portoni degli edifici?

Questo è quello che un blog serio deve fare: INCALZARE!

Antonio ha detto...

ma quei palazzi ricoperti di tag fino a 3 metri di altezza compreso il portone sono abbandonati o ci abitano???

Una situazione del genere nel centro di una delle città più importanti del mondo è assurdo....

Riprendiamoci Roma ha detto...

Ci abitano e sono zozzoni.

Alessandro ha detto...

Va detto che nella mia via (non centro storico, fuori dalle mura aureliane) il decoro urbano ha ripulito ANCHE pali, cestini in ghisa e arredi vari poiché "itinerario protetto". Certo, un lavoro alla amatriciana non perfetto. MA E' UN GRANDE SUCCESSO! Non era mai successo che l'amministrazione comunale impiegasse così tante risorse per cercare di risolvere il problema. E' un'ottima cosa che finalmente sia considerato un grande problema, cosa che effettivamente è.

Va anche detto che, come riportato da Degrado Esquilino, le vernici le sceglie la Sovraintendenza. Pertanto se non coprono al 100% la colpa è loro che fanno usare vernici che non riescono a coprire al 100%!

Alessandro ha detto...

Inoltre vi segnalo che FINALMENTE il "pacchetto sicurezza" ha prodotto la prima condanna a RECLUSIONE per un writer che imbrattava i mezzi pubblici di Milano.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_aprile_14/writer-condannato-quattro-mesi-imbrattamento-treni-rogoredo-190436530407.shtml

Les ha detto...

Concordiamo che i lavori sono penosi ma diamo atto che sono stati fatti, per la prima volta.

Adesso che hanno parlato, non possono più nascondersi, devono cominciare a lavorare come si deve, mica buttare un pò di vernice dove capita.

Muri, portoni, serrande, cestini, arredo urbano (lampioni, panchine), contatori dell'acqua e scatole Telecom,...tutto ridipinto, senza adesivi e possibilmente con strato di protezione antigraffiti che inibisca nuove scritte.

TUTTI I QUARTIERI, non SOLO il centro.

Ennio ha detto...

Scusa Alessandro:
-in che via abiti?
-quali sono gli itinerari protetti?
-cosa li caratterizza?
Grazie.

Riprendiamoci Roma ha detto...

I writers devono andare in galera, assolutamente. Un writers che tagga sul travertino fa un danno enorme, dato che per ripulirlo con una microsabbiatrice le ditte chiedono dai 100 ai 200 euro al metroquadro, il writers compie in un anno un danno potenzialmente ben superiori alle migliaia di euro, ergo DEVE MARCIRE IN GABBIA.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Basta con questi messaggi.

Alessandro ha detto...

Gli itinerari protetti si caratterizzano dalla presenza di scuole dell'infanzia e primarie, dove si presume che la pulizia sia maggiore sia per uno scopo educativo (i bambini non dovrebbero vedere lo schifo sulle loro scuole), sia per scopi d'igiene.

@Riprendiamoci Roma
Tra l'altro quella condanna è frutto di patteggiamento, pertanto è ridotta. Se un writer non patteggia, presumo, possa finire in galera anche per un anno.

T/\g!sC|2iM3 ha detto...

Denunciare, denunciare e denunciare. Bisogna seppellire commissariati, stazioni dei Carabinieri, uffici del decoro con le nostre denunce. Ma non decine... ne servono centinaia. E si deve contestare il fenomeno alla radice. Andate nei gruppi di Facebook, sui forum di writing, sui siti di sedicenti galleristi che organizzano pure le mostre per questi vandali... copriamoli di fango come loro coprono di vernice i nostri muri.

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