Trastevere è ridotta così

martedì 19 aprile 2011

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No, non siamo nella parte peggiore e più degradata del quartiere. Questa è la parte di Trastevere tenuta meglio. Quella compresa tra via della Scala, Vicolo del Moro e Piazza Trilussa. Siamo in quel piccolo spicchio del rione che appena un anno fu ripulito dai volontari di ReTake Roma, con la partecipazione del Sindaco e dell'Ambasciatore Americano. A quella grandiosa operazione di pulizia partecipammo anche noi, e fu una splendida giornata di volontariato civico. A un anno di distanza la situazione è quella che vedete nelle foto qui sopra. Ve le mostriamo per un triplice scopo. Per far capire a quale livello di barbarie si sono abituati a vivere (e hanno accettato di vivere!) i cittadini trasteverini. Per far sapere ai romani che il centro storico non è stato ancora pulito del tutto. E come monito, affinché una volta effettuati i lavori di pulizia si provveda a mantenere questi muri puliti. E' sul terzo punto che vorremmo maggiormente porre l'attenzione. Va bene le squadre antigraffiti dell'AMA, va bene i muri puliti, vanno anche bene le trionfali conferenze stampa. Ma senza una squadra attiva 24 ore su 24, pronta a cancellare entro 24 ore ogni nuova scritta che compare sui muri, questo immane lavoro non servirà a niente. Se vogliamo davvero sconfiggere questo fenomeno barbaro e incivile dobbiamo agire direttamente sul processo. Nessun writer si sognerebbe mai di spendere soldi per passare una serata a disegnare murales che in 24 ore vengono cancellati. Rischiando una denuncia, una multa, nei casi peggiori la galera, e non ultima la salute, visto che le vernici acriliche sono altamente cancerogene. Un anno fa questa parte di Trastevere fu ripulita. Oggi, a un anno di distanza, è ridotta così. Che valga come monito.

5 commenti:

Antonio ha detto...

Sembrano della strade di una città abbandonata...!!! Centinaia di tags in pochi metri quadrati...cartelli stradali irriconoscibili...ed è tutto normale.... nessuna emergenza degrado....scenari da paese del 4 mondo....e cè ancora chi li definisce artisti?

Antonio ha detto...

e non riesco a capire perchè i giornali o i telegiornali non si occupino in maniera seria di questa situazione!!!! Non è accettabile vedere devastato in questi modo i muri del centro di Roma!!!!

ROMANI RIBELLATEVI A QUESTO SCHIFO!!!!!!!! NON LO SI PUO' ACCETTARE!!!!!!

T/\g!sC|2iM3 ha detto...

...certo ormai ridotto così si fa persino fatica a leggere le tags e a denunciare i responsabili. Ma lo stesso accade anche negli altri quartieri "bonificati" lo scorso anno. Alla base, oltre alla negligenza dei cittadini / residenti nel denunciare i vandali, c'è anche la diffusione del graffitismo come fenomeno sociale. Si deve fare educazione civica nelle scuole, perché non si può sentire che il papà regala al figlio gli spray per andare a imbrattare... vanno controllati i negozianti, vanno imposte sanzioni severe e pene certe per i responsabili. Va stravolto alla base il meccanismo perverso per cui il fare graffiti "fa figo" e "si diventa artisti" in "sei uno sfigato" e "si finisce ar gabbio".

Anonimo ha detto...

ZOZZI COME LA MERDA!

n@po ha detto...

La seconda foto è l'emblema del degrado in cui versa la nostra capitale. Non manca proprio nulla all'appello!

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