Roma-Praga 0-3: una lettera...

venerdì 8 aprile 2011


Oggi su Via dei Fori Imperiali, ora di pranzo, una fiumana di extracomunitari con varia paccottiglia urlava da un capo all'altro del marciapiede per avvertire gli altri "colleghi" che stavano arrivando i vigili; ma lo facevano ridendo, divertitissimi, e neppure si spostavano, si limitavano a cambiare marciapiede, o a spostare la merce in un angolo, pensate un po' che paura devono avere della legge qui in Italia, e che rispetto di noi. In compenso, in settimana ho ascoltato questo istruttivo episodio. Un amico, classico italiano medio, che normalmente contesta ogni rispetto anche elementare delle regole, è stato a Praga. Per le strade di Praga c'è un tale rigore, che è vietato fumare senza servirsi dei posacenere di cui sono forniti tutti i bordi di marciapiede. Ignaro della norma, fumando per strada ha rischiato una multa, scampata soltanto perché un vigile locale, perentorio nel sanzionare l'llecito, ha chiuso un occhio trattandosi di uno straniero; ma non lo ha lasciato andare senza una lunga, incomprensibile e terrorizzante reprimenda in lingua locale. Ad oggi il tipo se vede un viglie a Roma nasconde subito la sigaretta dietro la schiena. Ma la cosa più bella è entusiasta dell'esperienza. Addirittura lamenta il comportamento chiassoso e il disordine totale di cui si risente in Italia al ritorno da un viaggio all'estero. Mi dà insomma l'impressione di quei ragazzini pestiferi che appena incontrano un educatore dal polso fermo, se ne innamorano. "Nel mondo c'è troppa confusione, e io ho bisogno di chiarezza" - dice il cittadino blandito nella propria irresponsabilità, da gestori dell'ordine ancora più irresponsabili. E pensare che in Italia ci sono giornalisti che contestano la necessità di reprimere ben più gravi fenomeni, come la clandestinità e l'abusivismo. (G. Biun, Roma)

8 commenti:

Les ha detto...

Fare un giro in qualsiasi strada romana significa vedere l'inciviltà più totale, l'anarchismo più becero e violento scambiato come la normalità, le macchine SEMPRE in doppia fila o sulle strisce, i muri SEMPRE imbrattati da affissioni abusive o scritte vandaliche, i giardini SEMPRE abbandonati e pieni di immondizia, i negozianti che fumano e buttano SEMPRE le sigarette davanti al negozio, come se fosse una discarica e se fai notare a qualcuno che le sigarette può buttarle anche in un posacenere o che la macchina in doppia fila e sulle strisce è da incivili, rischi poco meno che il linciaggio.

E i vigili? Non fanno MAI le multe perché hanno paura che je menano oppure, chissà, sono d'accordo con i negozianti.

ROMA CITTA' DEL QUARTO MONDO

Anonimo ha detto...

Secondo l'economist nella classifica delle città più vivibili al mondo,Roma precede Praga...
Sarei curioso di sapere che criteri hanno usato...

Simone ha detto...

Che scena ridicola questa, ma a Roma è normale. Vigili venduti!

Riccardo ha detto...

ma anche istanbul, riguardo ad ambulanti, ci supera: i carretti (a mano) ristoro tutti autorizzati e in una sorta di uniforme, poco ingombranti e carini; arredo urbano bellissimo, anche nelle periferie e soprattutto uguale in ogni quartiere; affissioni abusive assenti, tag e scritte varie ridotte al minimo e potrei continuare....

ROMA CAPUT TERTIAE MUNDI

fitzcarraldo ha detto...

La valanga di "disperati" e di poveri che sta sommergendo Roma impoverirà tutti noi.
E' una constatazione e non un'accusa.
Noi volenti o nolenti pagheremo l'assistenza sanitaria a tutte queste persone, noi dobbiamo vivere in quartieri ormai saturi di clandestini che non pagano alcun servizio e ovviamente sono pronti ad offrirsi allo schiavista di turno per pochi euro.
L'immigrazione E' UN FENOMENO SERISSIMO che va affrontato con strategie di inserimento a lungo termine.
Un paese civile non può permettere che arrivino milioni di clandestini ben sapendo che destabilizzeranno profondamente la società che li ospita suo malgrado.
Tra le sparate di Bossi e il buonismo inconcludente e pericoloso della sinistra e della Chiesa si sta preparando una polveriera che presto esploderà travolgendo certezze, diritti, culture locali..RIFLETTIAMO DAVVERO TUTTI!

Anonimo ha detto...

Presto scoppierà un gran casino che farà impallidire il ricordo di tangentopoli:

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/04/09/news/roma_tangenti_per_sanare_abusi_edilizi-14702454/?ref=HREC1-12

Anonimo ha detto...

No, gli immigrati non devono essere immigrati, devono stare a casa loro a combattere per un paese migliore come hanno fatto sempre gli italiani, checché se ne dica, che partivano chiamati e numerati, e piangevano come vitelli sulle plance dei piroscafi salutando le famiglie, altro che questi sciagurati pratenziosi che se ne vanno perché pensabo d'essere arrivati nel paese delle donne nude e della droga facile (come del resto è).
L'IMMIGRAZIONE E' LO STRUMENTO DELLE MAFIE, METTETEVELO IN TESTA INVECE DI FARVI TRASCINARE A FARE I FRATICELLI COMPASSIONEVOLI, se volete vi mando un elenco di italiani poveri in canna che nessuno aiuta e non vanno a spaccare i maroni in Australia o fare gli abusivi in Canada.

Anonimo ha detto...

MA DI CHI E' QUEL BIDE' PIAZZATO DAVANTI AL CASOTTO DEI VIGILI???

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