Pulizie di fine anno

mercoledì 22 dicembre 2010

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Fine anno tempo di pulizie. Pulizie del Comune, nell'ambito del nuovo Piano Decoro Urbano. Siamo andati a vedere come vanno realmente le cose. Temevamo il peggio, e il peggio puntualmente è stato. Grazie a Les e ad Ale77 per lo splendido reportage. Cogliamo l'occasione per augurare a tutti i lettori un Buon 2011. Anno che speriamo sia migliore del precedente. Per Roma e per tutti noi. Ci vediamo l'anno prossimo!

Il 19 novembre è stata pulita la stazione Laurentina dalle squadre dell'Ama. Era il primo intervento del nuovo Piano Decoro del Comune. Le squadre del neonato Coordinamento per il Decoro hanno riverniciato i muri, hanno staccato i manifesti abusivi, hanno passato l'idropulitrice per cancellare le scritte dai mattoni e dal marmo. Questo un mese e mezzo fa. Guardiamo la stazione oggi. I muri sono stati nuovamente imbrattati dalle scritte e dai manifesti abusivi (alcuni addirittura affissi dal municipio!). Se il Piano Decoro fosse una cosa seria, tra una settimana le scritte sarebbero di nuovo cancellate e i manifesti staccati dai muri. Secondo voi andrà così? Noi pensiamo di no, quasi certamente le scritte aumenteranno e i manifesti copriranno i muri dietro la stazione, com'era prima dell'intervento dell’Ama. Intanto ai capolinea dei pullman la situazione è sempre la stessa: decine di locandine affisse alle colonne e i manifesti attaccati sopra i cestini. Gli operatori dell'Ama dovrebbero staccare manifesti e locandine, annotare il committente e spedire la multa per affissione abusiva. Secondo voi lo fanno? No, non lo fanno. E ora passiamo alle bancarelle. Stanno davanti all'entrata della metro, sul piazzale di fronte gli autobus, ai lati della stazione. Sembra di stare in un mercatino della campagna rumena o dell'estrema periferia di Chişinău. In realtà stiamo all'Eur. (Les)

Consiglio straordinario in XVII Municipio

lunedì 20 dicembre 2010


Dichiarazione congiunta di Antonella De Giusti, Presidente del Municipio Roma XVII, e Roberto Tavani. Leggete, condividete e partecipate tutti!

Dopo aver appreso la notizia della chiusura del blog Cartellopoli, esprimiamo il nostro più profondo sconcerto. Attraverso questo blog molti cittadini potevano inviare segnalazioni e foto relative all’invasione dell’impiantistica pubblicitaria in città. Appare surreale che, anziché colpire i responsabili degli abusi, venga oscurata una voce critica e per certi versi di utilità pubblica della quale persino noi amministratori ci siamo serviti per attivare i controlli finalizzati a combattere il fenomeno dell'abusivismo pubblicitario. Nel manifestare la nostra solidarietà al titolare del sito Massimiliano Tonelli, annunciamo che per il prossimo 21 dicembre sarà convocato un Consiglio Municipale straordinario ad hoc (aperto ai cittadini, ai movimenti e alle associazioni) per affrontare nella appropriata sede istituzionale il tema di quella che ormai potremmo considerare una vera e propria "invasione" del nostro territorio, anche di luoghi (vedi Piazza Mazzini o le aree vicine al Vaticano) che il Comune di Roma dovrebbe porre sotto speciale tutela. Invitiamo fin d'ora l'Assessore Bordoni a partecipare al Consiglio del 21 Dicembre per confrontarsi con il Municipio XVII e spiegare in quella sede ai cittadini come sia possibile questa situazione, con la cartellonistica pubblicitaria ormai presente ovunque e spesso in contrasto col codice della strada. In particolare chiederemo conto al Comune di come si intenda procedere, possibilmente in maniera concreta e costruttiva, per restituire decoro e dignità paesaggistica ai nostri rioni e quartieri.

Martedi 21 dicembre ore 15 - 17° municipio - Circonvallazione Trionfale, 19.

Il declino dell'EUR

venerdì 17 dicembre 2010

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Questa è la prima puntata di quella che vuole essere una chiamata alla responsabilità di tutti i romani, siano essi di destra o sinistra. L'Eur, il quartiere dei palazzi neoclassico-razionalisti famosi in tutto il mondo, è in preda al degrado più totale. L'indifferenza di cittadini e istituzioni ha reso il quartiere un porto franco per vandali imbratta-muri, bancarelle invadenti e attacchini di manifesti politici. L'esempio di questo degrado è ben visibile davanti al Palazzo della Civiltà del Lavoro, il famoso Colosseo Quadrato. Guardate le condizioni del viale di fronte al monumento. Per cominciare, una bancarella di abiti con furgone in sosta vietata. Manifesti attaccati sulla cabina telefonica. E poi le scritte sui muri bianchi in travertino, un vero insulto alla romanità oltre che un danno economico immenso. Graffiti, tags, simboli di estrema destra, dediche d'amore. Uno scempio estetico senza fine. Ci chiediamo come il consiglio del municipio XII (maggioranza e opposizione) possa permettere tutto ciò. Ma dove vivono? Si sono accorti che uno dei quartieri simbolo di Roma è usato come lavagna dai vandali che non sanno fare altro che scrivere sui muri? E come fanno a svendere il suolo pubblico a una bancarella dal design inguardabile sul piazzale del Colosseo Quadrato? Ma vi rendete conto che amministrate uno dei quartieri più belli di Roma? Dovete fare qualcosa al più presto, cari politici del XII municipio, non è possibile che l'Eur sia ridotta in questo modo. (Les)

...to be continued...

Ancora inferno a San Paolo

giovedì 16 dicembre 2010

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La carrellata degli orrori metropolitani romani continua. Marco ci invia queste foto scattate alla fermata della metro San Paolo. Una fermata utilizzata ogni giorno da centinaia di turisti provenienti da ogni angolo del mondo civile che si recano a visitare la Basilica. La stazione è in queste condizioni. Il solito pessimo biglietto degno della città più incivile del mondo. Graffiti, scritte e affissioni abusive, ovunque. Vernice e cartaccia si mangiano ogni centimetro di spazio libero. Lo abbiamo denunciato parecchie volte (se volete farvi un'idea migliore dello stato di indescrivibile degrado che regna a San Paolo, guardate qui, qui e ancora qui) ma la situazione continua a non cambiare. Scritte sui muri ovunque, affissioni abusive, c'è di tutto. Inutile stare a fare un confronto con le stazioni metropolitane dei paesi civili europei (tutti, ma proprio tutti, dall'Albania alla Moldova, dalla Macedonia al Montenegro, tutti meno che l'Italia). Siamo unici al mondo anche in questo, nella nostra cronica inciviltà. I nuovi barbari siamo noi, il popolo più incivile, anarchico e puzzolente d'Europa. La soluzione? Ne abbiamo una, funziona e non costa nemmeno tanto. Ve la facciamo vedere subito. Provate a cliccare qui. Ci troverete una foto di un edificio completamente pulito. La foto che vedete si riferisce al mercato di Via Catania, recentemente trattato con vernici speciali protettive antigraffiti e antiaffissioni. Un anno e mezzo fa, forse di più. Guardate le condizioni delle mura esterne al mercato. Sono perfette. E 'troppo chiedere che tutte le stazioni della metropolitana siano trattati con questi speciali prodotti protettivi? E' troppo chiedere questo investimento? E perché non imporre questo genere di trattamento anche alle saracinesche dei negozi e alle mura esterne degli edifici comunali? Non si tratta di un costo, bensì di un investimento. La soluzione c'è, si tratta solo di volerla applicare.

Rome is burning

mercoledì 15 dicembre 2010


14 dicembre 2010, va in scena un nuovo barbaro sacco di Roma. Immagini raccapriccianti, di stampo medievale. Sampietrini divelti, auto bruciate, vetrine rotte, pali sradicati. Le chiese gemelle avvolte dalle fiamme. Di fronte a simili scene ci chiediamo come sia possibile che tutto ciò sia potuto accadere. Che una città finisca nelle mani di gruppi di vandali organizzati, lasciati totalmente liberi di devastare una città. Chi sono queste persone? Vorremmo sapere i loro nomi. Perché sia chiaro che questa gente deve pagare, fino all'ultimo centesimo. Vorremmo che il movimento si dissociasse da questi comportamenti prima ancora di chiedere di non essere strumentalizzati. Ma ci sono altri interrogativi che ci tormentano. Ci chiediamo come sia stato possibile (sono parole del Prefetto Giuseppe Pecoraro) che un camion pieno di materiale edile sia stato dimenticato a pochi metri dal Senato, rifornendo i violenti di armi improvvisate, stecche di legno, tubi innocenti, pale e quant'altro. Come mai i cestini non siano stati svuotati dal materiale infiammabile, sigillati e ancorati a terra. In casi simili non ci si può limitare solamente alla repressione dei responsabili. La parola d'ordine è PREVENZIONE. I violenti erano ben visibili, avevano armi in bella mostra e andavano fermati subito. Tutti, dal primo all'ultimo. Per quanto riguarda i responsabili di questo barbaro sacco della città, ci sono decine di video girate dai giornalisti che hanno ripreso le scene, che mostrano persone intente a devastare la città, a staccare segnali stradali, a buttare a terra cassonetti, a scrivere slogan sui muri, a bruciare auto. Bene ha fatto il Comune a costituirsi parte civile. Ma ora i responsabili vogliamo vederli in faccia. Vogliamo vederli in tribunale, mentre rispondono delle loro azioni davanti al giudice. Le stime dicono 20 milioni di danni. Per i commercianti sono molti meno, appena 150 mila. Resta il fatto che la città è stata messa a ferro e fuoco. E questo non deve mai più accadere.

Cartellopoli su c6tv

martedì 14 dicembre 2010


Stamattina su Roma fa Schifo è comparso una video-intervista a Massimiliano Tonelli girata da c6tv e dedicata allo scandalo Cartellopoli. C6tv è una webtv molto attiva e attenta alle problematiche del degrado urbano e in generale di tutto ciò che accade nelle nostre città (ricordiamo i servizi dedicati ai cittadini-stacchini di qualche tempo fa). Una webtv che presto aprirà un canale sul digitale terrestre di Roma e del Lazio. Nel video vengono mostrati alcuni degli orrori cartellonari romani, una selva di cartelloni abusivi piazzati davanti alle Mura Aureliane, davanti alla Porta Maggiore, una delle porte romane più belle (se non la più bella) che in qualsiasi paese civile e anche mediamente incivile sarebbe tenuta come un gioiello. Guardate invece come decenni di malagestione nella città più incivile del mondo hanno ridotto questo scorcio unico al mondo. E guardate la selva di cartelloni tutti attorno, sullo spartitraffico davanti al semaforo, ma guardate pure lo sconcio arredo urbano indegno di una città del quarto mondo, con i graffiti a ricoprire ogni centimetro di muro e un mega parcheggione come se fossimo al centro commerciale. Nel video viene approfondita anche la vicenda giudiziaria che riguarda il sequestro del blog. La speranza è che si possa arrivare a dissequestrarlo già prima di Natale. Nel frattempo vi chiediamo di divulgare il più possibile questo video sui vostri blog (se ne avete uno) e di linkare il video sul vostro profilo facebook. Qui trovate il link diretto al video di c6tv, con i tasti condivisione e il link da incorporare nei blog. Fate girare il più possibile, fate sapere come vanno le cose qui in Italia. Inoltre vi invitiamo (per chi di voi non lo avesse fatto) a sostenere la raccolta fondi pro Cartellopoli organizzata da Roma fa Schifo. Basta anche una cifra simbolica di pochi euro. Qui il link.

Rassegna stampa e appuntamenti

lunedì 13 dicembre 2010


Mentre nelle città civili di mezzo mondo si discute di piani urbanistici e di grandi rivoluzioni cittadine in termini di viabilità e decoro, a Roma facciamo i conti con la magra cronaca che passa il convento. Tra presunti scandali parentopoli, acque avvelenate dall'arsenico, la consueta strage silenziosa di senzatetto e i roghi dei motorini dei soliti vandali che abbiamo cresciuto in questa fogna di città, sembra di leggere un bollettino di guerra. Il Corriere della Sera pubblica un lungo articolo dedicato alla chiusura di Cartellopoli. La lobby dei manifesti ricorre ai giudici: oscurato il sito di "Cartellopoli". E sottolinea come alcuni politici si siano schierati a fianco del blog che quotidianamente denuncia(va) l'invasione dell'abusivismo pubblicitario.

In una città in guerra capita anche di leggere di un vero e proprio agguato in stile far west condotto dagli "artisti" writers. Poco prima delle 6 del mattino, un treno viene bloccato azionando il freno d'emergenza e completamente devastato da un gruppo di scimmie con la bomboletta. Una decina di persone incappucciate armate di bombolette spray e bastoni. Dei veri artisti non c'è che dire. Chissà cosa diranno i telegiornali per lodare questa magnifica azione futurista.

Infine vi segnaliamo questo incontro previsto per mercoledi 15 alle ore 18:00 al Teatro della Parrocchietta di San Filippo Neri, promosso da Cittadinanzattiva e segnalatoci via email. Si deciderà del futuro piano di riqualificazione e valorizzazione di Forte Boccea. I cittadini da anni chiedono un parco, ma a guardare i progetti presentati il rischio di speculazione edilizia appare concreto. Si tratta di zone centralissime e quindi appetibili da costruttori che stanno già affilando gli artigli. L'assemblea è aperta a tutti e l'invito è ovviamente a partecipare.

Se tutto questo a voi sembra normale

venerdì 10 dicembre 2010


Una tipica scena romana. Una parata di cartelloni uno appresso all'altro. Brutti, osceni, riportano pubblicità di infimo livello. Dietro una recinzione sgarrata, chissà cosa nasconderà (una baraccopoli? un pollaio? uno sfasciacarrozze? non lo sappiamo). Una scena metropolitana romana come ce ne sono tante, in ogni angolo, dal centro alla periferia. Non ci facciamo più nemmeno caso tanto è comune e normale. Ma tutto questo normale non è. Non lo è affatto. Non c'è nessuna città europea, nessuna città del mondo civile che sia ridotta in questo modo barbaro. Nemmeno in Albania, nemmeno in Macedonia, nemmeno in Moldova! Una selva di cartelloni così, piazzati ai margini della strada senza regole, non esiste da nessuna parte al mondo. Per la cronaca: ci troviamo a meno di 500 metri da Porta Portese. Che non è solo l'area dove sorge il famoso mercato. E' una delle porte romane più belle della città. Siamo, per l'esattezza, davanti a uno dei locali più famosi della città, la Brasserie 4:20. Una delle mecche mondiali per gli amanti della birra abbinata alla della buona cucina, segnalata in tutte le migliori guide enogastronomiche come uno degli indirizzi imprescindibili. Siamo a pochi metri da Viale Trastevere, il boulevard trionfale di ingresso al centro (così come fu pensato, immaginato e voluto, quando venne aperto). Siamo a pochi metri dall'Hotel Trilussa, un 4 stelle di recente apertura che accoglie ogni anno centinaia di turisti. Siamo a pochi metri dal Ministero della Pubblica Istruzione. Non siamo nel buco del culo della città, siamo a ridosso del centro storico. Questo è l'orrore che noi romani siamo costretti a subire. Altrove simili scene sarebbero abbinate a città del quarto mondo, periferie estreme del profondo Est Europa, città in guerra, sotto i bombardamenti. Questa è Roma signore e signori. La città culla della civiltà occidentale, oggi ridotta a città più incivile e barbara del mondo. Questo è quello che per noi cittadini romani è la normalità.

Orrore e raccapriccio all'EUR

giovedì 9 dicembre 2010

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Tra i tanti primati negativi di Roma, c'è anche quello di essere la Capitale europea con la rete metropolitana meno sviluppata. Appena 2 (DUE!) linee metropolitane, contro le 14 di Parigi, le 12 di Londra e Madrid, le 10 di Berlino, o le 4 di Lisbona (città che è 10 volte più piccola di Roma, che ha un quinto dei suoi abitanti e un quarto dei suoi turisti). Due linee metropolitane appena. Guardate qui e vergognatevi.

Dal 5 novembre il Comune di Roma ha iniziato a inviare diverse squadre antidegrado per pulire le stazioni della metro. Speriamo che passino anche ad Eur Fermi. Una fermata vergognosa, le cui entrate sono ridotte in un modo che manco alla periferia di Caracas, eppure ci troviamo nel quartiere degli uffici, che teoricamente dovrebbe essere tenuto alla perfezione. Cominciamo dal pozzo di aerazione, ricoperto di graffiti e manifesti abusivi di concerti, manifestazioni politiche e mobilifici. Stesso degrado sui muri delle scale: graffiti, tags, scritte ultrà e politiche, i soliti manifesti di concerti. Scritte persino sul tabellone blu recante il nome della fermata. Lo schifo dell'entrata non corrisponde all’interno della stazione, per fortuna i vandali di ogni età e colore politico si sono accaniti soltanto con le scale d'ingresso. Ma il degrado non si ferma qui: fuori dalla stazione c'è Viale America e guardate che roba: le bancarelle occupano il marciapiede davanti il laghetto dell'Eur. E questo sarebbe il business district? Guardate l’equivalente di Eur Fermi all’estero: Canary Wharf (Londra), Bankenviertel (Francoforte), La Défense (Parigi), Nuevos Ministerios (Madrid). Da noi graffiti, bancarelle e cartelloni abusivi.
(Les)

Sosteniamo il dissequestro di Cartellopoli

mercoledì 8 dicembre 2010


Come senz'altro saprete, Cartellopoli è stato sequestrato nei giorni scorsi dalla magistratura in quanto accusato di istigazione a delinquere. Secondo quando appreso da fonti sparse per i blog, avrebbe ospitato commenti che inneggiavano al danneggiamento dei cartelloni. Per una volta ci piace sottolineare l'efficienza della giustizia italiana, che quando vuole riesce a muoversi e funzionare alla grande. Di fronte a una città devastata dall'inciviltà, in cui ogni muro, ogni palazzo, sono quotidianamente deturpati dai vandali della bomboletta, da affissioni abusive con tanto di nome, cognome e numero di telefono del mandante, nessuno muove un dito. Ma quando si tratta di chiudere un blog che da più parti e da ampi settori della stessa politica e dell'élite cittadina è stato definito "una manna dal cielo" per la città di Roma, bastano poche settimane. Qual è la sottile linea che separa il vandalismo* da una forma di protesta civile, per quanto forte ed estrema, contro il degrado visivo costituito dai cartelloni? Un interrogativo che, evidentemente, nessuno si è posto, dal momento che il blog è stato oscurato alla velocità della luce. Ma forse un po' di buon senso (merce rara ormai) sarebbe stato auspicabile. Si possono condividere o meno le modalità di certe proteste, si può sostenere che così facendo si aggiunge degrado a degrado, ma non si può spacciare tutto questo per "vandalismo" fine a se stesso. I blog Roma fa Schifo e Degrado Esquilino hanno organizzato una raccolta fondi per dissequestrare il bog (che, ricordiamolo, oltre alle presunte "incitazioni al vandalismo" contiene un database incredibilmente dettagliato di prima/dopo e denunce di impianti irregolari). Invitiamo tutti a sostenere il dissequestro del blog con una donazione. *Vandalismo: l'insieme delle azioni di interdizione, danno o distruzione verso beni altrui, materiali e non, per puro divertimento o incuria.

Piano Decoro a Trastevere: i risultati

martedì 7 dicembre 2010

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Il 5 Novembre è partito il nuovo Piano Decoro del Comune di Roma, che prevede 60 squadre con delle competenze specifiche: 24 operatori per la rimozione delle scritte, 75 operatori per la defissone di manifesti e lavaggio delle strade, 80 operatori per la pulizia e lo sfalcio del verde non pregiato (aiuole, spartitraffico ecc.). Il 19 novembre le squadre dell'Ama hanno ripulito alcune stazioni dei treni e metropolitane e così hanno fatto il 25/26 novembre con altre stazioni della metro B. Noi siamo andati a vedere quali sono le condizioni della stazione di Trastevere dopo le pulizie di 10 giorni fa. Saliamo le scale ripulite dai graffiti e arriviamo davanti la stazione. Una piazza con il capolinea degli autobus, il bar e una discarica a cielo aperto che in realtà è la collina che scende per Via degli Orti di Cesare. La famosa collina/discarica è stata bonificata ma sembra già sporca, con bottiglie e cartacce disseminate un po' ovunque. Dall'altro lato della piazza, un albero spunta dal muro e nell'intercapedine una mini-discarica rimasta così nonostante le pulizie dell'Ama. All'interno della stazione nulla è stato fatto. Nonostante i recenti lavori di restauro, sono comparse già le scritte sui muri e persino i cartelli con il nome della stazione sono stati imbrattati (non sono stati usati protettivi antigraffiti?). Nel sottopassaggio due venditori ambulanti occupano il pavimento. Sui binari c'è immondizia vecchia di anni e la gente continua a buttarcela, come fosse una cosa normale. Abbiamo capito due cose. L'Ama si sta impegnando, ma non abbastanza. Se Trenitalia non fa manutenzione, le stazioni diventano un cesso. (Les)

Ma soprattutto, se la lotta al degrado non diventa LA priorità (anche in termini di investimenti e qualità dei lavori), la situazione non cambierà mai.

La task-force dell'AMA in azione

lunedì 6 dicembre 2010

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Nelle scorse settimane siamo stati ricevuti da Francesco Maria Orsi, Consigliere comunale e delegato del Sindaco al decoro urbano. Alcuni di noi avevano già avuto modo di conoscerlo nella scorsa passeggiata antidegrado organizzata da ReTake Roma al Pincio, trovando subito una sintonia sui temi dedicati alla lotta al degrado e al volontariato civico. L'incontro di qualche settimana fa è stato importante e chiarificatore su molto punti. In particolare sulle strategie del Comune nella lotta al degrado (scritte sui muri, manifesti, affissioni e cartelloni) e sul nuovo piano per il decoro cittadino, che dovrebbe coinvolgere dipendenti AMA divisi in squadre su tutto il territorio cittadino oltre a semplici volontari (ed è questo che a noi interessava maggiormente). Dal mese di Novembre la task-force di AMA è entrata finalmente in azione. Qualche giorno fa ha organizzato un blitz insieme agli operatori del Servizio Giardini, alle squadre operative dell'Acea e a quelle dedicate alla defissione dei cartelloni stradali nella stazione Aurelia. Il tutto coadiuvato dalla Polizia municipale, la quale ha verificato la regolarità dei permessi degli ambulanti e certificato le committenze dei cartelloni e dei manifesti rimossi. Come si vede dalle foto di Repubblica, l'intervento ha permesso di rimuovere graffiti dalle balaustre di accesso alla metropolitana, manifesti abusivi e anche un cartellone, peraltro già imbrattato con la scritta "abusivo". Come dice Francesco Maria Orsi sul suo blog "Si tratta della prima operazione del nuovo progetto per il decoro, che costituisce il punto di partenza della grande opera di riqualificazione ec ontro il degrado. E' ovvio che la collaborazione dei cittadini resta fondamentale". A questo punto, però, il Comune deve dare risposte chiare a quei cittadini che, quotidianamente, si battono contro il degrado cittadino. Anche a quelli che si battono contro i cartelloni abusivi e che nei giorni scorsi sono stati sostanzialmente equiparati a una associazione a delinquere.

Nuovi blog antidegrado che nascono

venerdì 3 dicembre 2010


Nel giorno in cui vi diamo conto della chiusura di Cartellopoli da parte della magistratura, siamo lieti di annunciare la nascita di un nuovo blog antidegrado. Il blog Degrado Talenti ci segnala la nascita del Comitato Salviamo Talenti. Un blog apartitico di impegno civico per la tutela e la salvaguardia della vivibilità del quartiere, con il quale speriamo di avere una proficua collaborazione. La speranza è che, quanto prima, chi di dovere si renda conto che l'argomento degrado non può essere più accantonato ma deve essere affrontato con i giusti mezzi e i giusti investimenti. Deve, insomma, diventare una priorità, anzi "LA" priorità. I cittadini sono stanchi di vivere in quartieri devastati dall'incuria. Benvenuto al nuovo blog!

Un nuovo comitato cittadino ha preso il via con lo scopo di salvare, letteralmente, il nostro Quartiere Talenti. Non ha e non vuole avere nessuna collocazione politica, ma ha come unico obiettivo quello di migliorare le condizioni di vita della zona. Contro la cementificazione selvaggia che sta affogando il quartiere. Contro ogni forma di degrado che negli ultimi anni si sta purtroppo sempre più diffondendo. A favore della salvaguardia e manutenzione del verde esistente e alla creazione di nuove aree. A favore di una riqualificazione di tutti gli aspetti del decoro urbano. A favore di un forte potenziamento dei mezzi pubblici al fine di migliorare il traffico caotico che blocca il quartiere. E tante altre battaglie che saranno portate avanti con grande forza, utilizzando la passione civile, le competenze, i mezzi tecnologici, in particolare quelli offerti dalla rete.

IMPORTANTE: Cartellopoli oscurato!

giovedì 2 dicembre 2010


Cartellopoli non c'è più. Come comunica il blogmaster direttamente dalle colonne di Degrado Esquilino, il blog non è più raggiungibile a causa di un provvedimento giudiziario d'urgenza. Perché accusato di "istigazione a delinquere", e sulla base di "gravi indizi", se ne è richiesto l'oscuramento preventivo. Perdiamo uno dei blog romani più seguiti e partecipati. Credo che una riflessione sia d'obbligo.

La galassia dei blog antidegrado nasce come aggregatore sociale di cittadini virtuosi, per canalizzare ed offrire una valvola di sfogo al malumore della gente di fronte all'inciviltà che quotidianamente siamo costretti a subire. Centinaia di cittadini stremati dal degrado hanno preso a ritrovarsi in questi blog, portando all'attenzione della "ggente" certe problematiche che nessuno aveva mai affrontato direttamente. Il degrado urbano, che Roma racchiude e ingloba in sé in ogni sua forma. Una città che non ha eguali nel mondo civile. Una città ridotta a una latrina, che marcisce nell'indifferenza e nel menefreghismo generale. A questo serviva Cartellopoli. A questo serve il nostro blog, come tanti altri blog, da Malaroma a Roma fa Schifo, da 06blog a Migliora Roma. Per questo sono nati i nostri blog. Per difendere ROMA e i ROMANI dall'inciviltà, in qualsiasi forma essa si manifesti. Per difendere la nostra storia, la nostra cultura, per il DIRITTO che abbiamo di vivere in una città occidentale con tutti gli standard di servizi, sicurezza, arredo urbano e vivibilità di una città occidentale. Per il DOVERE che abbiamo di tutelare le nostre bellezze, l'arte, la storia, la cultura e tutto ciò che ci rende ancora orgogliosi di vivere in questa città, nonostante tutto. Invece cosa è successo? E' successo quello che accade sempre in Italia. Arriva lo scandalo (i cartelloni, i manifesti abusivi, il degrado, quello che è), finisce sui giornali, la gente legge e si indigna. Poi passa un giorno, ne passa un altro, e dopo un po' non se ne parla più. Non segue nessuna indagine, non cade nessuna testa, lo scandalo finisce nel dimenticatoio. Il cittadino alza le spalle e rassegnato se ne fa una ragione. Così sono rimasti solo i blog, che quotidianamente snocciolano articoli, foto, riflessioni, organizzano iniziative, passeggiate antidegrado, pulizia di parchi giochi. Siamo rimasti noi. A difendere la nostra città, a denunciare lo schifo, l'inadempienza cronica dei nostri amministratori e di chi dovrebbe occuparsi di questo e non fa nulla o lo fa male. E a cercare di cambiare le cose. Parlo a nome di tutti i blog. Non abbiamo mai preso una lira da nessuno, non abbiamo mai avuto una sponda da nessuno. Nessuno ha mai raccolto la nostra sfida.

Qualcuno ha fatto notare che indicare la luna è maleducazione. E forse noi tutti abbiamo perso un'occasione.

Redazione Riprendiamoci Roma

Un tappeto di volantini

mercoledì 1 dicembre 2010


Domani primo dicembre a mezzogiorno avverrà l'inaugurazione del nuovo sottopasso pedonale e ciclabile Euroma2, che collegherà Torrino e Laurentina in prossimità del famoso centro commerciale. Un tunnel inutilizzato riconvertito in sottopasso con i soldi di Comune e Regione e la collaborazione tecnica di Euroma2. Tutto perfetto direte voi. Il problema è che per comunicare l'"evento" alla cittadinanza il XII Municipio ha stampato una valanga di volantini. Volantini che sono stati abbandonati (gettati, sparpagliati) sulle scale d'ingresso della fermata della metro Eur Fermi. I volantini sono volati per terra creando un tappeto di carta, che ha reso scivolose e pericolosissime le scale d'ingresso alla metropolitana, specie in caso di acquazzone. Per farsi pubblicità, il municipio dell'Eur ha violato l'ordinanza del Comune sui volantini, che prevede la loro distribuzione solo a mano e non appoggiando i volantini dove capita. Ogni mucchio di volantini incustodito viene sanzionato con una doppia multa, 412 euro al committente e 50 euro a chi ha lasciato lì i volantini. Sarebbe curioso sapere se i vigili urbani, raccogliendo uno dei volantini per terra, spediranno la multa di 412 euro direttamente al municipio Roma XII, come dice l'ordinanza del Sindaco. E comunque alla fine i soldi della multa c'è da scommettere che verranno messi a bilancio e non pagati di tasca propria da chi ha commesso la violazione. Interessante, comunque, un municipio di centrodestra che viola un'ordinanza del sindaco di centrodestra. Come dire, vi fate le ordinanze e ve le violate da soli. Ma che buon esempio date alla gente? Ma non vi vergognate? (Les)

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