Bye bye Dolce Vita

venerdì 5 novembre 2010

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Proprio oggi chiude i battenti il Festival del Cinema di Roma. Qualche spunto di riflessione in questo articolo firmato da Les.

Un'anno fa Riprendiamoci Roma denunciò lo stato di degrado assurdo della nostra città, ben visibile nei film italiani e stranieri. Ci scrivemmo anche un post circa un anno fa e poi spedimmo una lettera al direttore del Festival, a tutto il suo staff e persino al presidente della Roma Film Commission che poi è l'ente che si occupa di "vendere le location" ai produttori cinematografici e televisivi. Ottobre 2009-Novembre 2010, è passato più di un anno. La situazione non è cambiata, anzi è peggiorata. Roma è una città inguardabile e la situazione peggiora giorno di più. Non c'è un luogo che si salva, dal centro alla periferia, solo graffiti, sporcizia, cartelloni abusivi, giardini secchi e pieni di monnezza. Un'immagine da Terzo Mondo, non certo da città della Dolce Vita dei bei tempi che furono. Non fa eccezione l'entrata dei Cinecittà Studios, tripudio di squallore indecente per uno dei luoghi simbolo della nostra cultura. Guardate com'è ridotto: le scritte su ogni centimetro di muro, come se fosse un magazzino abbandonato. A pochi metri dall'entrata degli studios, una fermata dei pullman a pezzi con i manifesti abusivi attaccati sopra. E questa sarebbe la fabbrica dei sogni? Facciamo un confronto. Ecco gli studios americani: Universal, Sony Pictures, Warner Bros, Paramount, DreamWorks. Un altro pianeta rispetto a noi. Ma i produttori italiani se ne fregano,si cullano nella loro sciatteria da perfetti italiani quali sono. Così gli attori e i registi romani, che non hanno detto mai una parola contro il degrado, vivono in quartieri imbrattati dal primo all'ultimo muro. Ma a loro va bene così. Eh sì cari amici, abbiamo gli unici artisti al mondo a cui non piace la bellezza, ma la monnezza. E ormai non c'è più un luogo a Roma dove poter girare un film.

18 commenti:

Traffico Matto ha detto...

http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Primo_Piano/info479940297.jsp

Facciamo un analisi insieme? Funzionerà? Io ci spero, ma visto com'è ridotta questa città ci credo poco.

Les ha detto...

Visto adesso il Piano per il Decoro comunale: dopo il fiasco delle ordinanze antidegrado e lo scandalo dei cartelloni abusivi, diamo atto ad Alemanno di un deciso cambio di rotta nella strada giusta.
Il Sistema Integrato Decoro Roma (Si.De.Ro) è senza dubbio il più ambizioso piano sul decoro urbano mai fatto da un sindaco di Roma e con lo sforzo di tutti può avere grandi potenzialità.

Les ha detto...

Tornando in topic, il degrado urbano diminuisce la bellezza di Roma e Hollywood preferisce girare a Parigi e Berlino.

degradodivarese ha detto...

http://skyminoshouse.blogspot.com/2010/11/roma-non-ci-resta-che-piangere.html

degradodivarese ha detto...

les, oppure ricostruire una finta roma nei loro studi

Les ha detto...

I produttori cercano in Europa delle atmosfere difficilmente riproducibili a Roma.
Ve l'immaginate la scena di un film "serio" in cui i personaggi non riescono ad attraversare la strada e si appiattiscono in mezzo alle macchine parcheggiate sulle strisce? Farebbe ridere.
-
O la scena di un thriller internazionale dove il protagonista va nel quartiere della finanza dell'Eur e ci trova le bancarelle sui marciapiedi? Non è credibile!
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Una commedia "europea" dove TUTTI i palazzi sono pieni di graffiti? Pare il Bronx degli anni '80!

RiccardoMA ha detto...

Fatevi un giro alla FESTA DEL CINEMA.

Fuori:
buio, cartelloni abusivi, auto sulle strisce nell'indifferenza dei vigili, parcheggio selvaggio.

Dentro:
pubblicità ovunque, parcheggio abusivo, mezzi pesanti della polizia in vista.

Spero che le promesse di Alemanno non restino chiacchiere com'è successo finora.
Anche l'AMA è stata rinnovata però le strade sono zozze come prima.

Traffico Matto ha detto...

Non concordo Riccardo. Il nuovo piano gestionale di AMA ha portato dei miglioramenti, non netti, ma pur sempre miglioramenti. Ora si lavano i marciapiedi: si è passati all'80% di lavaggio meccanizzato. Prima era il 15%. Lo sforzo di AMA c'è. Purtroppo le strade rimangono nel degrado per diversi fattori (scritte, adesivi, affissioni abusive, cartelloni, arredi urbani vandalizzati, etc.) che concorrono senz'altro alla percezione di una strada disordinata e degradata. Il problema, secondo me, è che AMA pulisce solo le superfici orizzontali...

RiccardoMA ha detto...

è vero i marciapiedi sono più lavati.

Ma sono spariti i cestini della spazzatura (dentro e soprattutto fuori le mura aureliane).

Chi svuotava i cestini è stato spostato a pulire marciapiedi. Il risultato è che i marciapiedi vengono puliti più spesso, ma sono più sporchi perchè le carte vanno tutte in terra. Insomma è migliorato un aspetto ma parallelamente ne è peggiorato un altro, che contribuisce a che tutto sia come prima.

Forse una soluzione potrebbe essere dotare gli operatori dell'Ama del potere di multare... Questo potrebbe tenere i marciapiedi un po' più puliti anche in assenza di cestini.

Anonimo ha detto...

Qui è tutto uno schifo!

Anonimo ha detto...

Di che ci si stupisce, una sfilza di registi ha comprato casa ed è andato a vivere al Pigneto, il quartiere più graffitato di Roma (ci sono graffiti anche sulle macchine in sosta e sulle facciate dei palazzi, fin anche agli ultimi piani). A loro piace questa situazione, del resto avete mai frequentato davvero l'ambiente del cinema? E' pieno di zeccosi, dal primo all'ultimo uomo dello staff.

Traffico Matto ha detto...

Inaudito...Veramente. Gente di "cultura" non dovrebbe apprezzare minimamente quartieri degradati come il Pigneto. Avrà pure un fascino particolare per via delle costruzioni basse. Ma è veramente ridotto uno schifo! Mai visto tanto degrado in un quartiere "modello". San Lorenzo non sta messo meglio. Parioli e Prati per essere quartieri "eleganti" sembrano gestiti come le periferie di altre capitali.

@ RiccardoMA. Io questa riduzione dei cestini non l'ho notata. Sulla mia strada ce n'erano 3 e 3 sono rimasti. Servono più cestini, sono d'accordo. A Milano ce n'è uno ogni 50-100 mt. Sono veramente tanti. Colorati e con motivi molto vivaci tra l'altro: almeno così i graffitari non li prendono di mira...

Les ha detto...

Il problema degli artisti al Pigneto è che non fanno niente per migliorare il proprio quartiere.
-
anonimo delle 19.27 pensa che sia colpa dei "zeccosi", vai a vedere i quartieri dei "fasci" e sono imbrattati uguale.

Anonimo ha detto...

Al Pigneto ci vive Luxuria, e ci ha comprato casa persino Benigni...due sono le cose...o non pensano che sia degradato, o gli piace vivere nel degrado. E questo la dice tutta sulla qualità e sulla cultura di chi fa cinema in Italia.

Renato ha detto...

effettivamente il Pigneto fa schifo: quando ci passo mi chiedo che senso abbia spendere milioni per un appartamentaccio un quartiere che potrebbe essere usato come set per un film ambientato in India :D

Anonimo ha detto...

Io vedo solo foto di esterni, mi sa che non si può entrare senza autorizzazione vero? Perchè l'interno è ridotto molto molto peggio. La prossima volta che entro col mio taxi cerco di fare qualche foto per mostrarvi il vero scempio che si nasconde all'interno, c'è quasi da avere paura...
Davvero impietoso il confronto con le altre realtà cinematografiche, terribile vergogna!
Patrizio

Les ha detto...

Per entrare negli studi serve il badge, io ci sono andato qualche anno fa e mi ricordo i teatri di posa scrostati e i marciapiedi dissestati..

Sognando Roma ha detto...

Assurdo, Roma non deve essere pubblicizzata in questa maniera, queste situazioni di degrado vanno denunciate non vanno messe in vetrina come fosse qualcosa di bello da vedere!

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