Romani di Serie B

martedì 21 settembre 2010


Non sono artisti, e su questo non c'è pericolo di essere smentiti. Scrivono slogan sui muri, spesso minacce, spesso insulti, alcuni di una violenza inaudita. Stiamo parlando degli ultras di Roma e Lazio. Proprio loro, che intonano slogan dedicati a Roma e alla Roma, alla città più bella der monno. Poi loro, questa città così bella, si divertono a sfregiarla e ad ammirarla compiaciuti. Per puro cazzeggio e spirito goliardico. E le foto degli sfregi vengono caricate sui siti degli ultras. Guardate qui, su A.S. Roma Ultras, e ancora qui, una sezione dedicata esplicitamente alle "scritte sui muri". Il tutto condito dalla solita frase idiota, ormai lo slogan degli scarabocchiatori moderni: "muri puliti, popoli muti". D'altra parte di che stupirsi, questi pezzenti sono stati sdoganati nientepopodimenoche dal Ministro Maroni, che ha usato le stesse frasi per difendere i writers. Guardate qui su La mia Roma, un altro campionario ben rifornito di scritte. Addirittura ci sono sezioni a parte, dedicate alle scritte dei Boys, alle scritte dei Fedayn, alle scritte del Commando Ultrà Curva Sud, e via dicendo. E la Lazio? Niente paura, ci sono pure loro. Anche qui una sezione dedicata esclusivamente alle scritte sui muri, suddivisa per gruppi ("Viking", "Banda Noantri", "S.S. Lazio Army") e per aree geografiche ("dentro lo stadio", "il cuore della vecchia Prati", "un artista a Vigna Clara"). Ci sono le scritte dedicate a Gabriele Sandri e quelle commemorative per un derby vinto. Sul web, a disposizione di tutti. Ci sono pure le firme dei gruppi che hanno fatto le scritte. E non venite a dirmi che polizia e carabinieri non sanno chi siano questi tizi, visto che sono schedati, monitorati, controllati. Eppure nessuno fa niente. Loro devastano Roma, lo fanno alla luce del sole e nessuno muove un dito. Roma è completamente abbandonata nelle mani di un gruppo di delinquenti pregiudicati che la devastano ogni notte impunemente nell'indifferenza e nel menefreghismo generale. Tutto questo è una vergogna.

3 commenti:

Armando ha detto...

Del resto non solo i writers ma anche praticamente tutte le forze politiche per fare propaganda devastano Roma con migliaia di manifesti abusivi.
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L'esempio dall'alto delle istituzione e della società in- civile è deprimente e per tanto tutti si sentono autorizzati a fare i loro porci comodi!

Armando

Saverio Fulci ha detto...

Il pesce puzza dalla testa. Odio i writers (commettono reato punibile, in caso di recidiva, con la reclusione da tre mesi ad un anno), ma odio anche i partiti che mi imbrattano Roma con le loro beghe.

theDRaKKaR ha detto...

Gli "ultras", gente che in un paese civile verrebbe stanata e perseguita per il solo fatto di esistere in questo paese addirittura condiziona le società di calcio.

Credo che questi tipi non valgono neanche come concime per i campi (e sono sicuro neanche riescono a capire questa mi frase).

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