La questione irrisolta dell'inceneritore

giovedì 8 luglio 2010


Il Comitato per l'ambiente Settecamini, Case Rosse e Setteville ci segnala via email il caso dell'inceneritore BASF che, secondo quanto si apprende, dovrebbe nascere in un sito totalmente inadeguato, in mezzo alle case del quartiere e a poca distanza da un asilo nido. Cosa ancor più grave è che la Provincia abbia dato l'Autorizzazione Integrata Ambientale senza tener conto del parere vincolante del Comune, che per legge è chiamato a tutelare la salute dei cittadini. Il Comune ha fatto sapere che avrebbe dato parere favorevole, ma limitato ad un anno ed a condizione che la Basf avesse sperimentato in questo periodo una nuova tecnologia ad emissioni zero, come l'AquaCritox, in sostituzione dell'inceneritore. Ma inspiegabilmente la Provincia di Roma non ha preso in considerazione il parere del Comune nel concedere l'Autorizzazione. I Cittadini hanno quindi fatto ricorso al Capo dello Stato ma il Presidente della Provincia Zingaretti li ha chiamati in giudizio davanti al TAR del Lazio. A questo punto, i cittadini si trovano con le mani legate, costretti ad accettare volontà calate dall'alto senza più poter dire la loro sulla vicenda. Ora, noi non ne facciamo una questione di NIMBY ma di salute dei cittadini. Questa procedura, così come ci è stata descritta, non ci convince neanche un po'. I cittadini che ci hanno letteramente bombardato di email affermano che alla questione non è mai stata dato spazio sugli organi di informazione. Giornali e telegiornali non hanno mai fornito un'adeguata copertura mediatica a questa vicenda. Stanti così le cose, pubblichiamo la loro email (qui trovate il loro comunicato stampa, qui il sito di riferimento) e ci uniamo a loro nel chiedere alle istituzioni di fare un passo indietro, di ascoltare le richieste dei cittadini e di tenere sempre al primo posto nelle loro decisioni la garanzia della salute e della sicurezza delle persone.

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