I volantini della CGIL

venerdì 2 luglio 2010


Mercoledi scorso, passeggiando per Piazza Trilussa in attesa dell'arrivo del banchetto per la raccolta firme, ci siamo casualmente imbattuti in un gruppo di ragazzi che distribuivano volantini dei "Giovani della CGIL". Ne hanno messi una ventina sui tergicristalli delle auto parcheggiate in sosta vietata, praticamente ovunque, e altrettanti li hanno appoggiati (nel vero senso del termine) sulle selle delle moto e dei motorini parcheggiati. Tempo qualche secondo e una folata di vento ne fa cadere uno a terra. Al che mi avvicino ai quattro pischelli e gli intimo di non poggiare più alcun volantino sulle moto o sui motorini e di limitarsi a distribuirli a mano. Gli spiego che esiste una delibera che vieta il volantinaggio in strada. Ma la presenza delle vigilesse nella piazza non mi aiuta ad avvalorare questa tesi. Pur avendo assistito alla scena, infatti, non hanno mosso un dito nè contro i volantinari nè contro le auto parcheggiate in sosta vietata. Comunque i ragazzi mi dicono che va bene, che non distribuiranno più volantini sulle moto o sui tergicristalli. E così fanno, si sistemano in un angolo della piazza e cominciano a distribuirli a mano. Nel frattempo io e Les ci diamo da fare per rimuovere tutti i volantini caduti a terra e quelli rimasti sulle auto, sulle moto e sui motorini. Una ventina in tutto. Cogliamo pure l'occasione per rimuovere una manciata di affissioni abusive. Ormai ne spuntano di nuove ogni giorno, come fossero funghi. Finito il breve giro di perlustrazione, torniamo ad aspettare i volontari col banchetto firme. Appuntamento davanti alla statua di Trilussa. Ci guardiamo attorno. Il monumento è letteralmente circondato da motorini. Il prato che lo circonda è invaso da bottiglie, cartacce e piatti di platica. Arriva una camionetta dell'AMA. Auto in sosta vietata e vanno a prendersi una birra.

7 commenti:

manuele mariani ha detto...

fiumicino, bagagli "via col vento" :
http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=177641

Les ha detto...

Lettera incredibile, diffondiamola.
-
I volantini della Cgil, i biglietti da visita della Polverini, gli opuscoli di Sinistra Ecologia e Libertà, i manifesti PD sulle centraline Acea e quelli del PDL sui muri delle gallerie.
Questi sono i partiti, i sindacati che ci ritroviamo: burini del Terzo Millennio.

F.F. ha detto...

Cari amici di battaglia anticartelloni, (e spero di altre cento bataglie antidegrato), mi sento di raccontarvi una cosa dall'alto dei miei oltre 5 decenni di vita: Mai generalizzare... i partiti, i sindacati e tutte le associazioni, consociazioni ecc sono fatte di persone. Fra queste c'è chi cerca il tornaconto personale (tanti), chi segue un ideale (qualcuno) e chi si farebbe tagliare in due per mantenere fede alle sue promesse, alla sua immagine, alla causa per la quale ha dato la sua parola (pochi).
Queste persone le puoi trovare nei partiti di destra ed in quelli di sinistra, nei sindacati più politicizzati dal partito(CGIL), o in quelli più apartitici (CISL),ed anche in quelli che si definiscono di base (COBAS o RDB).
Questo per dirti che i burini del terzo millennio si trovano ovunque. Sta a noi non vedere le persone come delle etichette prestampate (appioppandogli già la provenienza) o sapendo discernere il "bianco ed il nero" secondo nostre personalissime scale di gradimento. E' appunto a quei "pochi" che dobbiamo prestare ascolto, riconoscendo la loro voce fra le mille chiacchiere che sentiamo tutti i giorni. Sia che siano di destra che di sinistra, CGIL o UGL. in poche parole: cogliamo il buono che c'è in ciascuno dei nostri interlocutori e facciamone tesoro per combattere i cattivi.
P.S. dimenticavo... fra l'altro sono un dirigente CISL..

Anonimo ha detto...

Ma non credo che l'articolo sia un attacco alla CGIL.
Invece esprime bene quanto è facile cambiare i propri comportamenti in positivo, e quanti danni fanno la pigrizia mentale, il "chissenefrega" e l'abitudine al degrado, al brutto e al disordine che in questo caso è stata ravvisata nei ragazzi che "appoggiavano" i volantini.

Flavio Gioia

Les ha detto...

L'articolo è un attacco a tutte le forze politiche e sindacali che fanno volantinaggio abusivo.

theDRaKKaR ha detto...

a me dà da pensare il fatto che, avvertiti dell'insostenibilità del loro gesto di abbandonare i volantini così, si siano resi disponibili ad agire diversamente

è come se ai miei occhi si fosse palesato quel che diciamo sempre: se a Roma tutti fanno così, ciò che illecito diventa lecito, diventa consuetudine: affinché i ragazzi della CGIL avessero come cosa cognita che lasciare i volantini in quel modo è sbagliato, zozzo, schifoso bisogna lavorare sulla cultura di una città: finché solo uno su cento crede che certi comportamenti siano sbagliati, tali comportamenti saranno sempre presenti

Riprendiamoci Roma ha detto...

cioè che è illecito diventa lecito, già.

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