Caro Gianni, il bilancio è in rosso

sabato 15 maggio 2010


Che i primi due anni di giunta Alemanno non siano stati propriamente esaltanti è sotto gli occhi di tutti. I problemi che c'erano prima sono rimasti. Alcuni (parecchi) si sono acuiti. La lista delle cose che non vanno è lunga. Lo scandalo Cartellopoli, il proliferare incontrollato (a livelli mai visti) di affissioni selvagge, la folle scelta di depotenziare ZTL, corsie preferenziali, aree pedonali, la devastante decisione di consegnare il centro di Roma alle quattro ruote, pullman turistici inclusi. Ma soprattutto, la mancanza di idee e progetti di vasto respiro, di quelli che lasciano il segno, che ripensano una città rivoltandola come un calzino. I progetti bloccati. Le inopportune dichiarazioni sull'Ara Pacis e sul Progetto Alfieri. L'ambiguità sulla metro D. Il primo campanello d'allarme è arrivato con le scorse Regionali. In città la Polverini e i partiti del centrodestra sono finiti sotto di quasi 9 punti. Nonostante l'appoggio dell'UDC. L'altro campanello d'allarma è arrivato dal sondaggio del Corriere della Sera, dove il 79% dei lettori hanno bocciato senza appello l'operato della giunta . Ma evidentemente al Sindaco i campanelli d'allarme non sono arrivati. Ad oggi non risulta alcuna dichiarazione autocritica che prefiguri un possibile cambio di passo. Riportiamo una dichiarazione di Alessandro Onorato, capogruppo UDC in Campidoglio.

A due anni dall'elezione, la Giunta Alemanno è decisamente bocciata. A causa di un commissariamento di fatto del governo in materia di bilancio, il sindaco ha rimandato una serie di scelte di campo, contribuendo al peggioramento dello stato della città. Ogni romano può constatare che le politiche della Giunta sono del tutto impalpabili. Sulle questioni che stanno a cuore ai cittadini, crisi economica, mobilità, trasporti, si è fatto meno dell'ordinario.

10 commenti:

Les ha detto...

Il problema del sindaco Alemanno è che si è presentato come l'uome dell'ordine e si è rivelato l'uomo del DISordine.
Alemanno non ha migliorato nulla e ha peggiorato molto, è questo il suo problema.
Roma aveva già tanti problemi, lui - o chi per lui, leggasi Bordoni - ne ha aggiunto uno enorme, l'invasione dei cartelloni, e ne ha peggiorato un altro, la sosta selvaggia.
Ai cittadini si è dato il messaggio che uno può fare quello che gli pare e ai romani nu' je pare vero.
I problemi storici dunque rimangono, a partire dai graffiti sui muri e le affissioni sui pali, anche queste aumentate nonostante la demagogica approvazione di un pacchetto antidegrado rimasto lettera morta.
Oggi persino un quotidiano d'opinione come Il Foglio esce con un articolo sul degrado di Roma, a firma di Stefano Di Michele, un lungo resoconto di ciò che non va: bus che non passano, macchine in doppia fila, le bancarelle che chiudono i marciapiedi.
E ancora: i venditori di merce falsa, i finti gladiatori che si azzuffano, i parcheggiatori abusivi e i cartelloni illeciti.
Di Michele ironizza sul parco a tema su Roma Antica, sulla Formula 1 e sulle Olimpiadi, in una città che non riesce ad assicurare un minimo di ordine alle sue strade.
Il sindaco Alemanno ha due anni di tempo per modificare l'andazzo, per fermare i cartelloni e mettere in moto le ordinanze contro affissioni e scritte sui muri.
Noi di Riprendiamoci Roma siamo diffidenti, vorremmo essere smentiti.

Les ha detto...

Ecco l'articolo del Foglio
-
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2010/2010-05-15/2010051515704547.pdf

Les ha detto...

Poco fa ho girato per Trastevere e Monteverde, non c'è un muro senza scritte, allucinante.
Alla fermata dell'8 a stazione Trastevere la pensilina ha la seduta sradicata e i turisti la guardano attonita, aspettando il tram.
Sono spuntati cartelli pubblicitari in ogni marciapiede, i segnali stradali invece sono storti e illegibili.
Ci sono le tags sui muri del Ministero della Pubblica Istruzione.
Sembra una città abbandonata, Roma.

fitzcarraldo ha detto...

Ale-Danno e il garrulo cicciottino Bordoni non sono in grado di fare nulla..la marea nera dei cartelloni sta sommergendo Roma..ormai anche nel cuore del centro storico e dei luoghi più preziosi per tutta l'umanità (Bocca della Verità e Circo Massimo..per esempio, non so se mi spiego)
tra qualche giorno vi farò avere notizie di una grande iniziativa di resistenza alla mafia cartellonara, la cui arroganza, prepotenza e sete di guadagno illecito hanno superato ormai ogni limite.
Siate pronti Resistenti

Anonimo ha detto...

DAGOSPIA CI VA GIU' PESANTE CON ALEMANNO

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-15632.htm

Les ha detto...

La mancanza di interesse per il decoro urbano di PDL e PD (tranne De Luca e pochi altri) fa capire perché siamo arrivati ad essere la città più sciatta d'Europa.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Il problema, ed è bene che ne prendiamo atto, è che l'argomento decoro non è nelle prime pagine dei programmi politici dei nostri sindaci. E finché non sarà al punto numero 1 noi non ci daremo pace.

Anonimo ha detto...

ma il probelma vero è il degrado? Ci sono persone che muoiono in stupidi incidenti stradali perchè alla prima pioggia l'asfalto va in vacanza e le strade diventano come campi di battaglia. I mezzi pubblici sono impraticabili, sporchi, insufficenti. Le stazioni delle metropolitane sono dei colabrodi, ci piove dentro in attesa che crolli qualcosa in testa a stremati pendolari incapaci e troppo vigliacchi di farsi sentire con i potenti. I servizi sociali vanno a farsi friggere per favorire inutili e incogruenti commissioni di studio. E il problema è davvero un manifesto illegale????

Antonio ha detto...

@Anonimo

Ma non lo riesce a capire??? Noi si sta cercando di far migliorare sto paese, partendo dal basso, dalle cose più semplici....

Riprendiamoci Roma ha detto...

@Anonimo - Seguendo il tuo ragionamento, potrei dirti che la pioggia nella metro si risolve con un ombrello, che se i treni sono zozzi puoi benissimo andare in macchina. Ma questi sono problemi irrilevanti paragonati alla guerra, ai terremoti e alla fame nel mondo.

Lo capisci bene da solo che è un ragionamento cretino. Ogni cittadino, nel suo piccolo, può impegnarsi a risolvere un problema, grande o piccolo che sia, che gli sta a cuore e che (soprattutto) ha i mezzi per risolvere. Poi, se mi pagano e mi danno tutti i materiali e i macchinari necessari ti riasfalto pure le strade, ma visto che non mi pagano...

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