Anti-volantini & anti-affissioni

giovedì 15 aprile 2010


Capita che le passeggiate antidegrado nascano così. Una mattina libera, un colpo di telefono e ci si becca davanti all'Università. Stamattina io e Les siamo andati a staccare manifesti e a raccattare volantini pubblicitari al Lungotevere degli Inventori (quartiere Marconi). Abbiamo completamente bonificato i tergicristalli delle auto dai volantini-spazzatura. A finire nelle nostre mani sono stati una ventina di avvisi di vendita e 200 volantini pubblicitari che pubblicizzavano l'apertura di un nuovo ristorante giapponese (in barba all'ordinanza comunale anti-volantini). Nelle foto potete vedere i mucchietti di carta raccolta. Inutile dire che volantini e locandine sono stati messi lì solo per essere fotografati. Abbiamo provveduto a raccogliere tutto e a differenziare la cartaccia raccolta. Nelle ultime foto abbiamo documentato la situazione dei manifesti elettorali. Nonostante siano passate più di due settimane, le plance elettorali sono ancora lì in bella mostra, fissate con gli zeppetti e con le loro belle lastre metalliche arrugginite. Scene raccapriccianti degne del paese incivile quale siamo. L'ultima foto è un tripudio di orrori all'ennesima potenza. C'è di tutto: volantini pubblicitari, manifesti elettorali, avvisi di vendesi. Un minestrone di cartaccia da far venire il voltastomaco solo a guardarlo. Questa la cronaca della mattina. Nel pomeriggio, io e Marco ci siamo visti al Ghetto per parlare coi commercianti e discutere di future azioni antidegrado. Anche qui ci siamo dati da fare, staccando un'altra ventina di volantini fastweb, un paio di avvisi di vendesi e 4 maxi locandine che pubblicizzavano un concerto. Il tutto tra la gente che ci guardava con aria stupita. Ma cosa c'è di strano nel vedere due ragazzi che si prendono cura della propria città? Solo una signora anziana si è fermata per farci i complimenti.

6 commenti:

sessorium ha detto...

Post come questi riscrivono la storia contemporanea di questa città. Finiremo nei sussidiari!

Les ha detto...

città incivile.
Roma, naturalmente.
Nuovi cartelloni ovunque e non mi si dica che quella è pubblicità, quello è vandalismo legalizzato.
Sui pali proliferano locandine di concerti e "vendesi", ma non erano illegali secondo le ordinanze dell'8 febbraio?
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Il liceo Virgilio si oppone al parcheggio interrato perché questo porterebbe "degrado".
Peccato che il 1° motivo di degrado di Via Giulia sia il liceo Virgilio stesso, con il suo fatiscente edificio ricoperto di graffiti.
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Nel 2010, nel mondo globale che viaggia a 3000 km/h, con le Università come avamposto del progresso, beh, a Roma ci si picchia perché uno è comunista e l'altro è fascista.
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http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_aprile_14/scontri-universitari-roma-tre-1602832207603.shtml
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Ecco perché le università italiane sono indietro di 20 anni: mentre in Francia, Germania, Inghilterra si studia e si fa ricerca, nelle facoltà italiane si va in giro di notte ad attaccare i manifesti sui muri.
Quando il clamore della rissa si placherà, sarà bene che il rettore Guido Fabiani si chieda perché i suoi studenti passano il tempo a imbrattare i muri, anziché studiare.
Ma sono sicuro che Fabiani, Alemanno, Zingaretti e persino Catarci si azzanneranno per una settimana su chi ha ragione, tra i "fascisti" e i "comunisti", e mai gli verrà in mente di dire che è indecente che gli universitari mettano a ferro e fuoco il quartiere che gentilmente ospita la sede dell'università.

nokia1 ha detto...

I vari cartelli pubblicitari appiccicati fuori dalle edicole, non sono messi dagli edicolanti, ma dagli attacchini notturni. Proporio stamattina è stata ripulita una cabina telefonica fuori da un'edicola, in zona Eur. Comprando il giornale, ho detto all'edicolante che ora i manifesti se li poteva risparmiare..ma mi ha comunicato che vengono di notte ad appiccicarli e sono gli stessi che attaccano i manifesti elettorali e pubblicitari. Quindi a quanto pare il degrado è opera di pochi e agguerriti, più che un comportamento diffuso tra la cittadinanza.

Anonimo ha detto...

Complimenti per essere cittadini attivi, mettete davvero in pratica l'articolo 118 della Costituzione. In gamba!

Anonimo ha detto...

a proposito di Università, vi faccio un paio di segnalazioni riguardo l'Università di Tor Vergogna:
1) lungo via Bernardino Alimena ma soprattutto via Carnevale (le vie che collegano Giurisprudenza con Scienze) ci sono circa dieci (forse più forse meno) scritte sui muri comparse dopo gli scontri di qualche settimana fa. Le scritte inizialmente erano rosse del relativo schieramento politico, ovviamente dopo una settimana sono comparse le risposte con lo spray nero, da parte del relativo schieramento opposto. Un'indecenza assurda, entrambe le parti si sentono superiori ma sono soltanto dei poveracci.
2) oggi nella facoltà di Scienze mi sono preso la briga di staccare un manifesto 50cm x 1 metro (circa) da parte del centro sociale corto circuito attaccato su un muro nell'edificio della facoltà. Tra l'altro visti i tempi che corrono avrei anche rischiato di esser pestato, se solo qualcuno m'avesse beccato (ovviamente del contenuto del manifesto non me ne frega niente, e comunque quelli che stanno nelle bacheche sono ancora lì, visto che sono "legali" lì).

Antonio ha detto...

Eh già dobbiamo aver paura noi quando stacchiamo quegli schifi di manifesti o pubblicità...non quelli che li attaccano violando leggi e regolamenti....che mondo meraviglioso! Cmq complimenti all'ultimo anonimo!

Ma si può fare qualcosa contro Fastweb? comè possibile che questa gente faccia attaccare ogni mese i suoi volantini sui palazzi e sui pali ovunque? Ma non cè nessuno che li possa sanzionare!?!?! Ieri in una sola strada ne avrò staccati 50....

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