Ma il problema è il parcheggio

domenica 21 marzo 2010


Lo stagno che vedete nella foto è in realtà un pezzo del marciapiede del Lungotevere dei Tebaldi, riempitosi a causa di una modesta ma persistente pioggia caduta su Roma nei giorni scorsi. Non sappiamo da quanto tempo questo marciapiede triturato dall'incuria sia in queste condizioni. Di sicuro sappiamo che chi passa di lì rischia se va bene di fracicarsi una gamba fino al ginocchio, se va male di rompersi l'osso del collo. Le condizioni del marciapiede in quel tratto di Lungotevere sono ignobili. Indegni perfino di essere paragonati con quelli di Baghdad. Una mina, una granata, fanno meno danni dell'incuria e dell'inciviltà romana. Siamo davanti al Liceo Virgilio, di qui transitano ogni giorno migliaia di ragazzi. Tutto il tratto di marciapiede antistante l'edificio scolastico è in queste condizioni. In in un paio di punti siamo stati costretti a scendere e a camminare in strada, con le macchine che ci sfrecciavano accanto. Impraticabile è un eufemismo che non rende bene l'idea. Ma evidentemente lo stato di questi marciapiedi non è un problema per gli studenti del Liceo Virgilio. Loro, infatti, scendono in piazza per protestare contro il parcheggio. Il marciapiede sbriciolato neanche lo vedono. Evidentemente si sono ormai abituati a sguazzare nelle pozzanghere. Per dovere di cronaca riferisco che l'auto parcheggiata che si scorge sulla destra della foto si trova in sosta vietata. Lo dico perché si sappia come si parcheggia da queste parti. A cazzo di cane, con le macchine incastrate, una sull'altra, sui marciapiedi. Di fronte a questo schifo senza fine, manifestare contro il progetto del parcheggio sotterraneo è una scelta folle e insensata che non trova giustificazione alcuna. C'è da vergognarsi, altroché.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

C'era una volta un grande prato abbandonato e sporco e ricettacolo di delinquenti che smontavano macchine rubate nelle grotte. La popolazione dei quartieri limitrofi reclamava a gran voce la "modernizzazione" di quell'inutile spazio vuoto con eleganti schiere di palazzine in cortina e tanto asfalto per sfrecciare col nuovo feticcio status symbol. Si era negli anni '60-'70. Già sullo stradario si vedeva la prevista normalizzazione come il resto della squallidissima ma "per bene" periferia Roma Sud-Est. Palazzinari e pretacci si strofinavano le unghionate manacce fiutando l'ennesimo affare d'oro di una "ordinata" colata di cemento su quel miracoloso sopravvissuto lembo di suggestiva Campagna Romana. Ma arrivarono quei cacacazzo di ambientalisti e amanti di quei 4 sassi vecchi residui di troppa Storia e rovinarono la festa a tuuuutta quella "brava ggggente" .

E la CAFFARELLA-APPIA ANTICA diventò il più bel parco archeo-naturalistico del mondo...(valorizzando , purtroppo, anche le spocchiose case degli adoratori del feticcio nerolucidoclimatiddissiai)

Quindi: FORA DALLE PALLE le adorate MAGHINE dal CENTRO storico più bello e fragile del mondo, specie a DIVINA JULIA.

Se ci sono Risorse si investano in progetti riqualificanti la bellezza sublime e fonte di reddito per tutti che è l'aspetto artistico-paesaggistico del Centro Storico che NON DEVE ESSERE UMILIATO , BANALIZZATO, RESO ISTERICO, RUMOROSO E FETIDO da un fluire continuo di IDIOTI IGNORANTI che pretendono di arrivare col SUV nei vicoli di una

CITTA' RINASCIMENTALE !!!


No ai parcheggi attiramaghine di decerebrati in Centro.

Si ai tram protetti, bus frequenti e dignitosi con parcheggi di scambio nell'hinterland COME IN TUTTA l'EUROPA FELIX

COME IN TUTTO IL MONDO CIVILE SI CHIUDA FINALMENTE ANCHE A ROMA IL CENTRO STORICO AI DECEREBRATI CON FETICCIOINCORPORATO

Riprendiamoci Roma ha detto...

D'accordo su tutto, ma qualche parcheggio in centro ci deve essere e devono farlo lungo i corridoi di attraversamento. Anche noi siamo favorevoli a una integrale pedonalizzazione del centro, con l'esclusione dei grandi Viali di scorrimento (i Lungoteveri, Corso Vittorio, Viale Trastevere, Via Nazionale, Via del Tritone). Qui devono esserci fermate metro e parcheggi. Te lo dico per un motivo molto semplice. Tu puoi benissimo scegliere di andare in centro col tram o con la metro. Ma non puoi obbligare chi vive in centro, TUTTI quelli che vivono in centro, a non avere la macchina. E' una soluzione semplicemente irrealizzabile. Non esiste città in Europa che non abbia parcheggi in centro. Nessuna. A parte Roma ovviamente. Siamo la capitale col più alto tasso di automobili per numero di abitante e con il più basso numero di parcheggi. Fare un parcheggio non significa portare altre auto in centro. Questo ragionamento può andar bene per città come Londra, Parigi o Madrid, che hanno 14 linee metropolitane. Lì si, un parcheggio porterebbe un aumento delle macchine. A Roma di linee ce ne sono due. Dunque rinunciamo pure al parcheggio sotto il Lungotevere davanti al Virgilio come dici tu, ma in compenso togliamo tutte le auto da Vicolo della Moretta, e pedonalizziamo integralmente Via Giulia e Via San Filippo Neri. Se la soluzione che proponi è questa, per me va benissimo. Viceversa, non ha senso prendersela con i parcheggi e poi lasciare le auto in bella vista sulle strade. Purtroppo temo che questa soluzione non sia realizzabile. Cosa diranno gli studenti, i professori, i residenti?
In conclusione, l'area di Via San Filippo Neri necessita comunque di un intervento. Non si tratta di speculazione edilizia, ma di ricucire un tessuto urbanistico smembrato, devastato dagli sventramenti di epoca fascista. Va bene qualsiasi soluzione, anche un prato, purché sia ben studiata e affidata a un bravo architetto. Ma per favore finiamola di additare qualsiasi intervento in questa città come una speculazione edilizia. Speculazione edilizia è quando vai a costruire nell'agro romano, non quando densifichi un'are già abitata, riqualificandone al contempo il tessuto urbano.

Anonimo ha detto...

Ragionamento corretto che rispetto e condivido (non a caso seguo queste pagine) in una dialettica di disperata ricerca della "civiltà" e di un'improbabile inversione di tendenza antidegrado.

Ma ricordo come i PUP siano stati un palese fallimento urbanistico e solo un affare del solito Comitato interforze bipartizan.

Nessuno vuole negare il diritto di parcheggio ai residenti che sono una grandissima risorsa contro l'abbandono del tessuto civile e vitale del Centro e un freno alla deriva museale-bancaria di così prestigiose architetture.

Ma l'osceno assedio continuo di feticci di isteriche pisoprincipesse smartmunite e microcefali SUVnormali che opprime giorno e notte e adesso anche la domenica via Giulia e tutta la preziosa e fragile Roma Rinascimentale e Barocca mi sembra fin troppo evidente che non sia dovuto all'esiguo e ben controllabile numero di VERI residenti.

Indubbiamente qualche piccolo parcheggio destinato ai residenti è necessario, ma come è banale e ovvio per tutti, MA CHE INVECE SI CONTINUA A NON FARE perchè non immediata fonte di arricchimento, bisogna investire il grosso delle risorse in infrastrutture di MOBILITA' PUBBLICA e CIVILE.

Come LAPALISSIANO in tutta l'EUROPA FELIX, dove gli stessi provinciali abitanti dell'italietta fanno "oohhh" quando ne visitano i luminosi e limpidi centri storici SENZA TRACCIA DI MAGHINE PRIVATE ma con tanti tram, bus e piste ciclabili e piazze di gran lunga meno belle delle nostre dove scorre serena la vita della città e addirittura sgambettano liberi i bimbetti di pochi anni: PROVATE A FARLO A VIA GIULIA.

La devastazione fascista del Virgilio e demolizioni limitrofe non può essere un cavallo di Troia per scempiare ulteriormente l'unitaria idea dei Grandi Giulio II e Bramante.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Posso farti una domanda? Ma secondo te la sovrintendenza approverà mai una uscita metro a Via Giulia? A Piazza Navona? A Piazza della Rotonda, davanti al Pantheon? O magari nei vicoli circostanti? A Roma non avremo mai 14 linee metropolitane come Parigi, è meglio che ne prendiamo atto. Serve uno sforzo immane per ripensare l'intera mobilità del centro storico di Roma, in maniera sistemica e non occasionale.

Anonimo ha detto...

L'eventuale Metro,
l'eventuale Tram
potrebbero tranquillamente AVVICINARSI (es per via Giulia al Lungotevere a DUE (2) passi).

Ma sono appunto "EVENTUALI", nel libro dei Sogni di una città Civile che non è non sarà, ormai preda sfiancata e sconfitta da banditi ignoranti in combutta con polidici affaristi in uno squallido deserto di indifferenza e di ignavia.

Riprendiamoci Roma ha detto...

le fermate metro si possono fare sul Lungotevere, su Viale Trastevere, su Via del Tritone (ce n'è già una), a Via Nazionale (e già ci sono), a Via Cavour (idem), a Corso Vittorio Emanuele II... e in poche altre strade.

Anonimo ha detto...

Perfetto. Centro ben servito e quindi ciclopedonabile.
Sognare humanum est.

Les ha detto...

Leggete il nuovo numero della rivista dell'AMA.
Ci trovate i "buoni propositi" delle ordinanze antidegrado.
Si parla anche dei famigerati "accertatori" e delle multe da loro accertate.
Abbandono di piccoli rifiuti, deiezioni canine, sbagli nella raccolta differenziata.
Mancano alla conta gli annunci, i vendesi, le locandine di concerti sui pali dei semafori e della segnaletica che infatti proliferano in tutta Roma.
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http://www.amaroma.it/index.php?option=com_flippingbook&Itemid=157&book_id=8

Anonimo ha detto...

Ottimo dibattito.
Nessuno puo' credere daverro che il parcheggio togliera' le macchine da Via Giulia e le strade limitrofe. Se viene completato sara' un ulteriore invito alla cultura automobilistica, fenomena anacronistica nel era post-petrolio. Chi oggi lascia la macchina in divieto di sosta dappertutto al centro storico, bloccando pedoni, passeggini, sedie a rotelle, ecc. continuara' a farlo impunito come sempre finche' Roma non decide di fare finito con l'illegalita' officiale dove i primi ad infrangere la legge e' l'amministrazione.
Nonostante le osservazioni giustissimi sulle condizioni stradale, l'apologia per i nuovi parcheggi al centro storico puzza di lobby degli interessi imprenditoriali e quindi mi dispiace di dovere firmare anonimo.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Ma quale puzza di lobby? Interessi imprenditoriali? Stiamo parlando di parcheggi, mica di palazzine o di centri commerciali. A Roma non servono parcheggi? No dico, ma siete impazziti?? Ma in quale città vivete? Scusate i modi bruschi, ma credo che voi siate completamente fuori dalla realtà. Guardiamo ai fatti: si è rinunciato a costruire il parcheggio del Pincio per ampliare il parcheggio di Villa Borghese. Questa non è propriamente una mossa speculativa, con un parcheggio ex novo si sarebbero fatti molti più soldi. Sto dicendo qualcosa di sbagliato? L'ampliamento del parcheggio di Villa Borghese consentirà la pedonalizzazione integrale del Tridente. Anche qui, il progetto è stato approvato dalla giunta Veltroni e ripreso pari pari dalla giunta Alemanno. Veltroni aveva previsto anche alcuni parcheggi sui lungoteveri e aree adiacenti. Oltre a Via Giulia, si stanno realizzando i parcheggi di Piazza Cavour e Lungotevere Arnaldo da brescia, mentre i parcheggi sotto Lungotevere Mellini e sotto l'Ara Pacis sembra siano stati accantonati per mancanza di fondi. Ancora, non mi sembrano mosse speculative, se c'è da speculare i soldi si trovano. Perché dubitare che le auto spariranno dalla superficie stradale? Era il progetto di Veltroni, può essere che Alemanno cambierà le carte in tavola, ma non mi sembra di aver letto nulla in proposito. Ma comunque, anche ammettendo che non verrà fatta la pedonalizzazione, arriveranno comunque gli oneri concessori, e da qualche parte in quella zona dovranno essere spesi per forza, se non a Via Giulia almeno Vicolo della Moretta.

Anonimo ha detto...

prima di tutto complimenti al blog, mi chiedo a volte - e ti leggo ogni giorno - dove trovi la forza di continuare visto l'evidente peggioramento della situazione. In quel pezzo di lungotevere (tebaldi) parcheggio ogni weekend e ti confermo che e' da anni che e' in questa situazione ... se vuoi passare col passeggino devi farlo per strada. Concordo anche con l'evidente degrado della vicina scuola (virgilio), un monumento al graffito. Quanto ai parcheggi, se sono sotterranei, sono benvenuti, le macchine per strada sono veramente troppe. Unica cosa, parcheggi da 300 posti sono inutili, ormai si dovrebbe pensare a strutture (e non una sola) da almeno 2000 posti ciascuna, come ce ne sono in tutte le citta' europee, se no quello che levi dalla strada e' solo un pezzettino microscopico della grande quantita' di lamiere.
Buon lavoro, fabio

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