Cronache di ordinario degrado

giovedì 25 marzo 2010


2010 Roma, cronache di ordinario degrado. Foto 1: Metro B, fermata Cavour, zozza, annerita, ammuffita. Graffiti e fogliacci di carta ovunque. Foto 2: Metro B, fermata Laurentina. Il palo, completamente devastato da graffiti, risulta quasi illeggibile. Foto 3: Parco del Pincio. Statua di Manzoni umiliata, massacrata dai graffiti di qualche pischello deficiente che in TV viene spacciato da giornalisti altrettanto deficienti come "artista". Ne abbiamo scelto uno a caso, ma non c'è una statua che sia pulita. Non ce n'è una. Foto 4: Piazza del Popolo. Cumuli di monnezza e mega impianti pubblicitari sullo sfondo. Foto 5: Piazza del Popolo. Centralina spaccata e riattaccata con lo scotch (!) Ripeto: Piazza del Popolo. Piazza del Popolo. Pia-zza del Po-po-lo! Foto 6: Piazza del Popolo. Residui di una manifestazione. Bandiera di Rifondazione Comunista appiccicata con lo scotch da imballaggio che nessuno ha pensato bene di rimuovere. Foto 7: Lungotevere. Plancia pubblicitaria di propaganda elettorale crollata a terra esanime. Foto 8: Lungotevere, poco distante. Altra plancia di propaganda elettorale tutta spiegazzata, arrugginita, ammuffita, crollata a terra esanime e impacchettata alla "cazzo di cane". Foto 9: Lungotevere, poco distante. Residui metallici. Non ho la più pallida idea di cosa ci fosse attaccato lì sopra. So solo che sta in quelle condizioni da mesi. Foto 10: Graffiti. Foto scattata da qualche parte, credo a Via Giolitti, ma non ha importanza perché tutta Roma è ridotta così. Ringrazio Marco, Les e Marcello per le foto. Sono state scattate in giorni diversi, in luoghi diversi, in momenti diversi. Questa è Roma signore e signori. E' tutta così. Dateci una mano a riportare un minimo di decoro in questa città morta.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

c'è anche di peggio, dopo un anno che ho girato questo video non è cambiato assolutamente nulla...
http://www.youtube.com/watch?v=QmXc124FQzQ

Piero ha detto...

Vi vorrei mandare una diecina di foto scattate nel quartiere detto "Fleming". Come fare?

marcoboh ha detto...

piazza del popolo? qual'è piazza del popolo? pensate che la gggente si accorga della differenza tra piazza del popolo (una delle piazze più belle del mondo!) e lo slarghetto dietro casa dove portato a cacare il cane? per cui, nell'appiattimento generale (anche dei cervelli) ci dobbiamo tenere roma così. un paese dove tre quarti dei cittadini non capiscono le frase il gatto miagola, perché vuole il latte non può vedere nulla. ciechi, sordi e muti (infatti votano per chi gli fa la strada comoda, come quella che va all'inferno).

mrqualcuno ha detto...

la palina della stazione metro Laurentina è "soltanto danneggiata"... provate ad entrare dentro in una gioranta di pioggia con il tetto che è tutta un'infiltrazione. Se piove cade più acqua negli spazi coperti che in quelli aperti...Stesso discorso per la stazione di S. Paolo dove pendolari e turisti possono farsi la doccia direttamente nella stazione. Domani vi manderò le foto... MI CHIEDO MA QUESTA CITTà UN SINDACO CE L'HA??????

Riprendiamoci Roma ha detto...

Ciao Piero, scrivi a riprendiamociroma@yahoo.it

marcoboh ha detto...

mrqualcuno, purtroppo un sindaco questa città ce l'ha. purtroppo si chiama alé, manno.

daniele ha detto...

per ricordare quanto era bella questa città
http://www.facebook.com/Roma.Sparita?v=app_6009294086

Benjen ha detto...

i pezzi di ferro su lungotevere secondo me sono un ricordo archeologico dei taxi multipli, rapida meteora mi pare durante la prima giunta veltroni. Chiaramente nessuno ha mai tolto le fermate una volta deceduto il servizio.

Les ha detto...

Ieri ho fatto il giro di Roma, ho dato uno sguardo d'insieme alla città.
Mi sono sentito male.
Roma sembra identica al 1990, quando ero piccolo, allora eravamo una città africana, ricordate?
Le strade sporche, i muri con le scritte, i giardini pubblici pieni di monnezza, la monnezza sui lungotevere, la monnezza nei vicoli del centro, monnezza ovunque.
Tutti i romani che gettavano i rifiuti per terra, nei prati, agli angoli di strada, lattine vuote, borchie di ruote, nastri musicali attorciliati, ve li ricordate?
Tanti anni fa, anni '80, c'erano pure i televisori abbandonati per strada, i materassi vecchi, 100 antenne su ogni tetto.
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Macchina del tempo, impostare data: 26 marzo 2010.
Arrivati.
Mio dio, la città non è cambiata, ha gli stessi problemi di 20 anni fa.
Le stazioni schifose della Roma Nord, quella che parte da Piazzale Flaminio, fanno ancora schifo, vecchie, fatiscenti e piene di graffiti.
Anche i treni della Roma Nord sono orribili, vecchi, sporchi, lenti, come i treni della Roma-Pantano, un'altra linea vecchia e sporca che fa viaggiare i romani come fossero ancora negli anni '70, in un film der Monnezza.
Il resto della città è identico, certo hanno costruito cose nuove, alcune di queste sono belle, ma il tessuto urbano rimane quello degli anni '80.
I marciapiedi e le strade sono ancora dissestati, pieni di buche; i giardini pubblici sono spesso abbandonati e pieni di rifiuti di ogni tipo.
Le strade del centro, i vicoli, i lungotevere, sono pieni di buste dell'immondizia buttate per terra dai romani.
E le scritte sui muri?
Peggio, sono molte di più rispetto agli anni '80.
Non c'è letteralmente un centimetro di muro che non sia coperto di graffiti, tags, dichiarazioni d'amore o scritte e minacce di una politica vecchia, estremista, degli anni '70.
Scritte sui muri, "vendesi" e locandine sui semafori, sui lampioni, sulle fermate dell'autobus.
I cartelloni pubblicitari erano già tanti negli anni '80 ma dal marzo dello scorso anno le ditte che si occupano di cartelloni hanno iniziato ad invadere il suolo pubblico come non avevano mai fatto prima.
Risultato: siamo la città con più cartelloni al mondo.
Intanto i romani continuano a buttare i televisori per strada e i palazzi sono ancora pieni di antenne, quando basterebbe un'antenna centralizzata e il panorama di sicuro ne gioverebbe di molto.
Nel 2010 Roma è la capitale più sporca e disordinata d'Europa, lo sanno tutti.
C'è ancora una possibilità: noi bloggers dobbiamo convincere i politici a imitare le buone pratiche di Spagna e Francia e forse, un giorno, torneremo un Paese Civile.

fitzcarraldo ha detto...

Les..mi sono fatto anch'io un bel giro ieri mattina a Villa Pamphili. E' vero!! La gente s'è proprio rotta li cojoni e lo scrive utilizzando come tavolozza proprio il simbolo per eccellenza di questa classe politica irresponsabile e collusa con chi produce degrado : I MERDOSI CARTELLONI...VAI A VEDERE CHE SPETTACOLO!!!

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