Anche sui monumenti

venerdì 12 marzo 2010


Quello che vedete è il muro di cinta della teca dell'Ara Pacis di Meier. La foto è stata scattata da Francesca durante l'intervento di "stacchinaggio" a Piazza Augusto Imperatore. Ci chiediamo come sia possibile, di fronte alla situazione devastante in cui ci troviamo, definire "artisti" queste scimmie selvatiche. Un artista che scrive su un opera d'arte io non l'ho mai visto. Un artista che deturpa i muri di edifici storici, chiese, monumenti, io non l'ho mai visto. Bisognerebbe cominciare a denunciare per istigazione a delinquere i media che, trattando di writing, pronunciano anche solo di striscio la parola "artista". I writers sono vandali. Il 99% di loro lo è. E pazienza se i writers veri verranno qui a dirci che adolescenti, mocciosi, e hiphoppettari vari non sono degni di essere chiamati writers. Gli "emuli illegittimi" sono il 99% dell'intero movimento. Numericamente parlando, gli "effetti collaterali" sovrastano i pochi casi virtuosi. Per una singola opera d'arte di un writer bravo, che magari scrive su muri legali o sulle pareti interne di un museo, abbiamo un carico di milioni e milioni di scritte di ragazzini incivili. E questi effetti collaterali sono semplicemente inaccettabili. Il gioco non vale la candela, tanto vale sopprimere tutto. Fino a che i veri writers non spenderanno una parola contro il barbaro degrado generato dai loro "figli illegittimi", non avranno diritto di cittadinanza nella città civile, di certo non qui dentro. L'invito che vi faccio è sempre lo stesso: rimuovere le tag con prodotti antigraffiti, ripitturare gli intonaci danneggiati, proteggere le facciate con protettivi antigraffiti, informarsi e spargere la voce. Non appena l'emergenza manifesti selvaggi si sarà attenuata, alla fine della campagna elettorale, sarà guerra vera contro le scritte sui muri.

11 commenti:

marcoboh ha detto...

è l'ignoranza, bellezza.
l'ignoranza che la scuola si prefigge di coltivare.
ho visto la campagna antigraffiti del comune di roma; dice: (rispetto alla multa) ti costa meno un corso di arte.
io proporrei un corso di educazione civica. o forse di educazione tout-court: anche per i docenti, però.

fitzcarraldo ha detto...

e dopo le elezioni distruggiamo i Cartelloni!!!!!

Riprendiamoci Roma ha detto...

Preparatevi, domani arriva una foto ben peggiore di questa.

Les ha detto...

La tag/graffito sopra un museo di Richard Meier, vi rendete conto?
Solo a Roma succede questo!
Negli USA è inconcepibile una cosa simile
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http://www.exibart.com/notizia.asp/IDCategoria/204/IDNotizia/30625
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A Philadelphia, culla della street art, il Programma Anti-graffiti è guidato da una docente d'arte!
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http://www.muralarts.org/whatwedo/justice/

marcoboh ha detto...

les, tanto il sindaco ingegnere ha detto che prima o poi lo demolirà. chissà, magari lascia in piedi il muro col graffito.

Riprendiamoci Roma ha detto...

No, non è quello il tratto di muro che il sindaco vuole demolire.

Antonio ha detto...

Sti grandi mentecatti (vorrei usare altri termini ma è meglio moderarsi) hanno scelto apposistamente quel luogo perchè è di sicuro impatto in chi passa e di certo non passa inosservata quella odiosa tag, per loro l'importante è farsi notare il più possibile, mi sa che questo non sarà ne il primo ne l'ultimo episodio del genere, purtroppo :( Ormai sbombolettare è diventata una moda con migliaia di adepti, oltre ai classici "writers".

Alessandro ha detto...

Quel muro, anche in una possibile rimodulazione, rimarrà...E' il muro che copre la chiesa che è sul banco degli imputati.

Anonimo ha detto...

Che schifo, questa gente merita la galera

Anonimo ha detto...

galera e lavori di ripulitura per ripagare il danno!

Alessandro ha detto...

Io lo dico e lo ripeto: queste bestie fanno vedere che sono artisti e che risparmiano i monumenti. Ma è evidente che mentono. Ovviamente non bisogna fare di tutta un'erba un fascio, però è anche vero che i "grandi" fanno ben poco per impedire che i "piccoli" compiano questi gesti schifosi. Le loro stesse opere sono imbrattate dai vandali. Andate a vedere i muri di Cromiae, scarabbocchiati pure quelli dai soliti "bombatori-taggatori".

E poi ci sono le mura aureliane, gli acquedotti, etc. che gridano vendetta. Sono stati imbrattati pure quelli in diversi punti.

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