Vernice anti-affissione

venerdì 8 maggio 2009
Risolvere alla radice il problema delle affissioni abusive è possibile ed è più facile di quanto si possa pensare. Non ci credete? Ve lo mostriamo subito.

Ringraziamo Manuele Mariani, attivista antidegrado e autore dell'ottimo blog Degradodivarese, per averci mandato questa foto. Siamo a Londra e l'elegante palo di sostegno del segnale stradale che vedete è ricoperto da una vernice granulosa nera, la quale rende di fatto impossibile l'affissione di adesivi, cartelloni di vendesi e quant'altro. Qui gli adesivi non attaccano, e se attaccano per qualche minuto fanno presto a venire giù, staccati dalla pioggia, dall'umidità, dal vento, dagli addetti alla pulizia della strada o da qualsiasi cittadino volenteroso che abbia a cuore la pulizia e il decoro della propria città.

Niente taglierino, niente forbici, niente unghie spezzate, vengono via facilmente in meno di un secondo. Ovviamente, se anche a Roma si adottasse questo semplicissimo sistema noi blogger antidegrado rimarremmo senza lavoro. Ma siccome di tempo da perdere ne abbiamo sempre meno, e nessuno ci paga per quello che facciamo, la cosa non ci dispiacerebbe affatto.

39 commenti:

bymail ha detto...

Grande, sottoscrivo!
Tutto avrei pensato tranne che mettermi a strappare gli annunci dai pali della luce e i manifesti dai muri!
Quindi non vedo l'ora che queste cose le facciano gli operatori AMA!
- Les

bymail ha detto...

Però l'AMA non si vede, la politica non parla, gli intellettuali cantano le bellezze di Roma mentre le stesse marciscono nell'immondizia...
Quindi dobbiamo impegnarci noi, fino a quando i nostri concittadini non se ne accorgeranno, ché i turisti - aihmè - se ne sono accorti da un pezzo...

n@po ha detto...

Quel tipo di vernice sarebbe una soluzione al degrado dilagante delle nostre città.A volte ci sono talmente tanti adesivi e manifesti abusivi che non si riconosce più il colore del palo.Quando mi è possibile strappo volentieri adesivi e affini

theDRaKKaR ha detto...

I have a dream

tutti i pali verniciati così

^_^

meglio ritornare al lavoro di pulizia va..

Alex88 ha detto...

stanotte prima di tornare a casa ho rimosso 10-15 volantini dalle auto... il problema è che ti devi sempre guardare intorno, tipo ladro. ma è mai possibile??

bymail ha detto...

ri-posto, in caso non abbiate letto:
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ho in programma una "passeggiata anti-degrado" per abbellire un pò di strade e mostrare che una Roma più bella è possibile.
Vorrei che partecipassero molte persone quindi lo sto dicendo in tutti i blog anti-degrado.
In più scriverò al TGR e ai giornali per proporre una campagna mirata e continuativa sul problema.
Se volete partecipare siete benvenuti.
- Les

Riprendiamoci Roma ha detto...

Che poi i nostri pali dei segnali stradali sono orrendi, grigi, di metallo, si piegano come niente. Verniciati di nero sarebbero molto più belli ed eleganti.

n@po ha detto...

Volendo i nostri pali potrebbero essere dipinti con qualsiasi colore,ma di solito restano"nature".Sul fatto che si piegano,è meglio così;in caso d'incidenti i danni alle auto non sono ingenti.

n@po ha detto...

@Alex88
E'il paradosso di chi compie azioni lecite,ma di notte:sentirsi osservati e giudicati male

degradodivarese ha detto...

n@po: i pali della segnaletica stradale dovrebbero essere neri, ruvidi e soprattutto di plastica ! sarebbe la soluzione migliore per tutto, sicurezza in primis_
stesso discorso per i gurad rails.. dovrebbero farli di plastica e/o di legno..
di pali metallici resterebbero dunque solo quelli dei semafori e della luce.. ricoperti con questa vernice non sarebbero più un elemento di disturbo, degrado e "contaminazione estetica" ma anzi, diverrebbero un valore aggiunto nel panorama dell'arredo urbano cittadino.
per la cronaca, stamattina ho rimosso (qui a varese e dintorni) una ventina di odiosissimi "oggi sposi", un paio di "affittasi", una decina di avanzi di corde, nastri e ferri attorcigliati a pali e raddrizzato due segnali stradali !
manuele mariani

degradodivarese ha detto...

anzi, ora che ci ripenso di segnali stradali ne ho raddrizzati ben più di due.. saranno stati almeno una decina ! ..per me ormai è un gesto automatico :)

n@po ha detto...

Sapete cosa mi è venuto in mente?Che la guerriglia si dovrebbe combattere non solo contro affissioni abusive,ma anche contro tags e scritte generiche che deturpano i muri delle nostre città!

n@po ha detto...

P.S. Ieri sera,ho strappato un odioso manifesto eletterole(naturalmente abusivo).

bymail ha detto...

n@po, hai ragione:
il problema N.1 sono le tags.
Sono ormai ovunque.
Hanno reso orribili le nostre città.
Tutti i turisti ne parlano.
Gli italiani no.
Incredibile ma vero.
Non ci resta che sperare che le istituzioni decidano di cancellarle al più presto.
Ma io mi informerò per sapere se esistono prodotti economici per cancellare le tags.
Se esistono, stai certo che almeno qui a Roma faremo volontariato per cancellarle.
- Les

degradodivarese ha detto...

solo uno ?? ..scherzo, hai fatto bene !
certo, se lo facessero un pò più di persone sarebbe più efficace :)
manuele mariani

bymail ha detto...

Ciao Manuele, ho ricevuto l'sms, ora mi faccio vedere anche sul tuo blog!
In tema, poco fa ho visto una cosa pazzesca:
a Via Accademia degli Agiati hanno girato un palo dell'Atac voltando il tabellone verso il marciapiede.
Non so come hanno fatto, ieri non stava così!
Mi chiedo se non avessero di meglio da fare quei burloni che hanno compiuto l'impresa...

Riprendiamoci Roma ha detto...

Quello delle tag è il problema peggiore. Rimuovere quegli sgorbi è un lavoro lungo e costoso. Dovremmo cominciare a discutere su come risolvere il problema. Un'idea potrebbe essere quella di legare i nostri blog in una specie di rete e magari aprire un forum di discussione, se qualcuno di voi è esperto e sa come si fa.

n@po ha detto...

E'un'idea che sto accarezzando da un po'di tempo.Dar vita ad un blog che affronti nello specifico questa problematica è un buon inizio(magari,come dici tu,affiancandoci un forum).Ognuno di noi potrebbe dare spunti e suggerimenti e così come avviene per la guerra contro le affissioni abusive,se ne aprirebbe un'altra,in cui saremmo impegnati noi in prima persona,segnalando alle amministrazioni comunali i muri degradati e laddove possibile intervenendo personalemente.In questo ultimo caso,a memoria del nostro passaggio,potremmo lasciare un post-it con una frase ad effetto

degradodivarese ha detto...

la soluzione ?
forse è l'associazione nazionale antigraffiti : http://www.associazioneantigraffiti.it/index.htm
manuele mariani

n@po ha detto...

Una volta mi sono imbattuto in questo sito,ma ho ora l'ho visionato con maggiore attenzione.Ho letto anche l'articolo che ti riguarda

Riprendiamoci Roma ha detto...

Ci ho dato un'occhiata, ma a mio avviso servirebbero interventi di pulizie a tappeto e istallazione di veli protettivi, purchè trasparenti, invisibili e risistenti.

n@po ha detto...

Laddove possibile,come ho già scritto prima,potremmo provvedere noi stessi in prima persona alla pulizia del muro imbrattato.Naturalmente è tutto più semplice se il muro è comunale e di colore bianco.

Riprendiamoci Roma ha detto...

Uhmmm... noi di Riprendiamoci Roma puntiamo più che altro alla "rimozione" di tutto ciò che costituisca degrado. Pitturare un palazzo, specialmente se storico, non è cosa che si possa fare così tra amici. Richiede competenza e particolare cura. Capisco che sia possibile ridipingere i muri di edifici moderni non vincolati, ma per queste cose c'è sempre il rischio di "emulazione inconsapevole". Magari qualcuno che, in assoluta buona fede, per imitarci si mette a ridipingere i muri di un palazzo storico.

n@po ha detto...

Hai ragione!L'opera di pulitura non deve toccare edifici d'interesse storico, monumenti e chiese, ma tutto il resto sì. Ci vorrebbe una sorta di decalogo per capire dove si può agire. Naturalmente tutto è semplice quando il muro in questione è bianco e la superficie su cui agire limitata

Marcohilo ha detto...

Ragazzi, io continuo a leggervi con grande interesse anche se è un po' che non commento... e qui nel mio quartiere sono sempre "in trincea", anche se pare che l'ultimo fine settimana gli attacchini abusivi abbiano dato tregua.
Ho letto anche l'appello di Les per le passeggiate antidegrado, e ora che ho un po' più di tempo potrei essere interessato. Les, mandami pure una mail e fammi sapere.

Sull'argomento del post, vorrei aggiungere una cosa... la riverniciatura di pali, paletti e semafori con questa vernice deve secondo me essere preceduta da un'altra operazione: ossia una sorta di "censimento" dei suddetti, dopo il quale quelli inutili vengano rimossi.
Infatti ho l'impressione che a Roma di pali e paletti ce ne siano troppi... a parte le celebri indicazioni "auditorium", anche molti segnali non più validi e molti che potrebbero essere accorpati su un unico sostegno. Avete anche voi la stessa impressione o sono strano io?
L'operazione di "censimento" e razionalizzazione dovrebbe essere svolta a livello di singolo municipio, magari dietro proposta/impulso dell'assessorato all'ambiente... la morale rimane quella, dovremmo mandare una mail a De Lillo.

bymail ha detto...

Marcohilo, puoi scrivermi su bymail@alice.it.
La passeggiata la organizzo nei prossimi giorni, hanno aderito già diversi blogger anti-degrado.
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Non è una tua impressione, ovvio: a Roma si possono installare pali di metallo ovunque, tanto le autorità non dicono niente.
La sciatteria estetica fa si che i pali vecchi e inutili rimangono conficcati per terra per decenni, la città è piena di segnaletica obsoleta e inutile.
A quelli vecchi, si aggiungono ogni giorno dei segnali nuovi collocati in mezzo ai marciapiedi e in altre posizioni scomode e pericolose.
Esempio dell'inutilità del 50% della segnaletica informativa romana sono le indicazioni dell'Auditorium che furono installate a decine in ogni angolo della città.
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Io sono convinto che ci sia una priorità che viene prima di pali e paletti inutili.
La priorità è CANCELLARE LE TAGS.
E non permettere più di scriverle.
Le tags sono il maggior problema per l'immagine della città e danno la sensazione ai vandali che tutto sia possibile.
Se cancelli le tags, i maleducati capiscono che non possono più sporcare dove gli pare.
Personalmente voglio tentare di fare arrivare all'attenzione dei politici il problema delle scritte sui muri a Roma, per questo sto scrivendo alle redazioni dei giornali.
Le "passeggiate anti-degrado" rientrano nel tentativo di rendere consapevoli i romani di quanto la nostra città sia tenuta male rispetto alle altre città europee.
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Su degrado di Roma ho parlato anche dei lungotevere romani ridotti in modo indecoroso dalle tags che li ricoprono, da Testaccio a Prati.
E' inconcepibile che il lungofiume di una città importante come Roma sia completamente pieno di scritte, è uno scandalo.
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Le affissioni abusive sono il secondo problema del degrado urbano.
E qui possiamo impegnarci noi a migliorare la situazione, staccando quanti più volantini, annunci e manifesti da muri e arredo urbano.
Mentre per le scritte le operazioni di ripulitura sono difficili e vanno gestite dalle imprese specializzate. - Les

Riprendiamoci Roma ha detto...

Bene bymail! Nei prossimi giorni si può fare!
Se siamo tanti possiamo anche concentrarci in più punti della città, girando in gruppi di 2-3 persone.

n@po ha detto...

Dopo un recente commento di Riprendiamoci Roma,che riporto qui "Quello delle tag è il problema peggiore. Rimuovere quegli sgorbi è un lavoro lungo e costoso. Dovremmo cominciare a discutere su come risolvere il problema. Un'idea potrebbe essere quella di legare i nostri blog in una specie di rete e magari aprire un forum di discussione, se qualcuno di voi è esperto e sa come si fa",ho pensato di creare un blog ad hoc dal titolo di sicuro impatto "Ripuliamoli".Questo è il link http://ripuliamoli.blogspot.com Nella discrizione potremmo includere anche manifesti e affissioni abusive

n@po ha detto...

Fatemi sapere se l'idea vi piace

bymail ha detto...

A tutto il blog:
SUL MESSAGGERO DI OGGI DUE PAGINE SU DEGRADO E TAGS
SULLA CRONACA NAZIONALE!!!!
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Un grazie a Francesca Nunberg e a tutta la redazione del Messaggero per lo splendido lavoro, continuate così!
- Les

bymail ha detto...

Ho cantato vittoria troppo presto.
Lo spazio concesso dal Messaggero è importante ma gli articoli della Nunberg sono un pò imprecisi.
Decisamente meglio l'articolo più piccolo di Fabrizio Rizzi.
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Stupefacente la difesa dei writers da parte di Sandro Medici, presidente del X° municipio.
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-"Le chiese vengono bersagliate solo di striscio." (F.Nunberg)
Non è vero, signora Nunberg.
Leggete questa:
"Non ho notizie recenti né passate di vandalismi di questo genere ai danni dei monumenti...Sarà una forma di rispetto, sarà che le superfici antiche mal si prestano essendo non essendo levigate, ma nella nostra area demaniale...non abbiamo mai registrato problemi del genere." (Angelo Bottini, soprintendente beni archeologici)
Ma che cosa sta dicendo, dottor Bottini?
Controlli meglio il suo territorio, se vuole le faccio avere un dossier di tutti i muri imbrattati nel centro storico e poi mi fa sapere cosa ne pensa!
Ma dimmi tu cosa mi tocca leggere.
Alla dott.ssa Federica Galloni, soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici, che dice che al Vittoriano non succede nulla vorrei far presente che una tag sull'Altare della Patria è durata fino a qualche settimana fa, ora l'hanno cancellata ma è stata lì per mesi senza che il Comune alzasse un dito.
Insomma, per la dott.ssa Galloni il problema del centro storico non è la sporcizia e nemmeno il graffitismo...il vero problema per la soprintendente ai beni architettonici di Roma è che i turisti mettono i piedi nelle fontane.
Bottini e Galloni sono coloro che devono difendere il nostro patrimonio archeologico, architettonico e paesaggistico.
Siamo messi male, gente
- Les

n@po ha detto...

@Les
Riporto il link dell'articolo http://sfoglia.ilmessaggero.it/sfoglia.php?data=20090518&pag=9&dorso=NAZIONALE&ediz=20_CITTA&vis=&tt=

Riprendiamoci Roma ha detto...

"Insomma, per la dott.ssa Galloni il problema del centro storico non è la sporcizia e nemmeno il graffitismo...il vero problema per la soprintendente ai beni architettonici di Roma è che i turisti mettono i piedi nelle fontane."

Quanto hai ragione LES! E' il segno che questa gente non è solo impreparata, ma non ha neanche a cuore le sorti di questa città. Perchè chi ha a cuore le sorti della città strabenedice il turista che mette i piedi nella fontana e condanna tag, sporcizia, monnezza, affissioni abusive e marciapiedi scassati.

degradodivarese ha detto...

c'è da aggiungere poi, che il palo nero oltre che ad essere più elegante e meno invasivo, rende anche il segnale che regge molto più visibile e leggibile, anche da lontano !
questo perchè ? non so scientificamente perché, ma l'occhio ignora completamente il palo e si focalizza solo sul segnale; invece con il palo metallico e quindi grigio (ovviamente peggio se pieno di affissioni selvagge come a roma) l'occhio si confonde perchè lo include nell'osservazione insieme al segnale_

bymail ha detto...

Buongiorno a tutti,
chi vuole partecipare alla "passeggiata antidegrado" la settimana prossima può scrivermi a: bymail@alice.it
- Les

n@po ha detto...

@Les
Se posso darvi un consiglio:documentate con scatti fotografici la "passeggiata antidegrado".Le foto spesso si commentano da sole

n@po ha detto...

Non ci sono più aggiornamenti?

bymail ha detto...

n@po, qui a Roma c'è gran fermento tra i bloggers antidegrado.
Stiamo facendo volontariato antidegrado (defissione annunci-volantini-adesivi da muri, arredo urbano e segnaletica) e pensiamo anche a nuove iniziative per sensibilizzare i romani sul tema del degrado cittadino. - Les

Riprendiamoci Roma ha detto...

A presto un resoconto della passeggiata antidegrado :D

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